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di MARIA PIA ROSSIGNAUD –

Metà della popolazione del mondo ha un telefono cellulare. Un miliardo di nuovi sottoscrittori si sono aggiunti negli ultimi 4 anni, così siamo arrivati a 3,2 miliardi di utenti. E ci sono ancora moltissime parti del nostro pianeta dove la tecnologia cellulare  potrebbe significare lavoro, sviluppo intellettuale, salvezza. Al Mobile World Congress 2013 si parla di “Connected Life”, perché aldilà dei tradizionali resoconti delle Telco che annaspano in un mondo che cambia, il telefono sarà il nostro alter ego. La nostra vita sarà in comunicazione con gli altri esseri umani e con gli oggetti del nostro mondo attraverso il telefono. Orange France ha annunciato un accordo con il governo francese per la distribuzione di servizi legati al mondo della medicina, China Mobile mi ha portato ad esplorare un mondo di servizi attraverso uno schermo interattivo che è naturalmente comandato attraverso il telefonino. Tutto il tuo piccolo o grande mondo a portata di click. Certo perdere la sim in un prossimo futuro sarà come perdere se stessi. Molte le analisi sui problemi legati alla privacy, ai diritti ed alle best practice per evitare furti di identità. Una cosa è certa dall’identità digitale all’identità mobile il passo è breve, il cammino già iniziato.

L’impatto socioeconomico della vita connessa nei prossimi 5 anni  significa  che un milione di vite potranno essere salvate nell’Africa subsariana,  400 miliardi di dollari saranno risparmiati per le cure mediche nei paesi occidentali grazie a sistemi di e-health via cellulare, nel mondo degli incidenti su strada una vita su nove sarà salvata. Guadagneremo una settimana di tempo ogni anno grazie a oggetti intelligenti, all’internet delle cose.

Non è mancato un premio all’Italia, Best App of the Year, considerato come una sorta di “Oscar” per il mondo delle applicazioni, dopo una selezione che ha coinvolto oltre 1.400 concorrenti,  è stata dell’italiana Atooma.  Ed io segnalo “Bubble wall” (nella foto)  di EIT ICT Lab di Trento, che mostra come fornire informazioni e permettere esplorazioni di ogni tipo in ogni tipo di spazio pubblico. La novità viene da Helsinki dall’Institute for Information Technology (HIIT) di Helsinki  con il  supporto di EIT ICT Labs, ed è stata presentata per la prima volta qui a Barcellona quest’anno. Samsung è protagonista nei premi e negli stand, enormi e sempre pieni. Grande assente la Apple. Continuerò a raccontare la novità ed segnalare quanto ho avuto modo di sperimentare in questi giorni proponendo sopratutto starp-up di giovani europei.

Maria Pia Rossignaud

media2000@tin.it