100 donne che cambieranno l’Italia è il titolo del volume curato da Marta Ajò che raccoglie la mia storia insieme alle storie di altre donne  di varia e diversa provenienza, studi, posizione sociale, ecc., che hanno deciso di mettere al centro della loro narrazione le loro storie passate ma, soprattutto, desideri, speranze, necessità per il futuro. Non in astratto, senza ricorrere ad astruse e fumose formule, ma ponendo l’attenzione su “cosa si vorrebbe e si potrebbe fare per cambiare l’Italia”. Ciò che ne è uscito è un variegato ventaglio di proposte dove il tratto comune parte dal “rimboccarsi le maniche in un confronto serrato tra la gente e le istituzioni mettendo a disposizione i propri saperi”. Ogni donna coinvolta ha presentato progetti e proposte più definite, che sono state fornite in base alla propria esperienza politica o professionale.
L’ebook è nato da una volontà degli Stati Generali delle Donne e dalla generosità di Marta Ajò che ne curato la realizzazione facendo un validissimo lavoro che è riduttivo chiamare solo editing. L’armonizzazione dei testi ha rispettato le intenzioni di ognuna e per ognuna sono stati privilegiati i dati che meglio caratterizzano la persona, sia nella professione che nei percorsi di vita.
Ne emerge un insieme di “storie” che segnalano come non esista, per le donne, una divisione netta tra pubblico e privato ed una cosa non prescinde dall’altra.
Se può definirsi una differenza-caratteristica femminile “avere l’anima”, questo lavoro lo conferma, come conferma la sensibilità complessiva alla cosa pubblica, tanto rara quanto utile.
Il volume è in vendita su Amazon vi invito ad acquistarlo perché la raccolta dei fondi è finalizzata a sostenere aziende o alla realizzazione  di progetti per  le donne localizzate nelle aree del cratere e cioè  Abruzzo, Umbria, Lazio e Marche, le quattro regioni colpite dall’ultimo terremoto.

 

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Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.