100 donne che cambieranno l’Italia è il titolo del volume curato da Marta Ajò che raccoglie la mia storia insieme alle storie di altre donne  di varia e diversa provenienza, studi, posizione sociale, ecc., che hanno deciso di mettere al centro della loro narrazione le loro storie passate ma, soprattutto, desideri, speranze, necessità per il futuro. Non in astratto, senza ricorrere ad astruse e fumose formule, ma ponendo l’attenzione su “cosa si vorrebbe e si potrebbe fare per cambiare l’Italia”. Ciò che ne è uscito è un variegato ventaglio di proposte dove il tratto comune parte dal “rimboccarsi le maniche in un confronto serrato tra la gente e le istituzioni mettendo a disposizione i propri saperi”. Ogni donna coinvolta ha presentato progetti e proposte più definite, che sono state fornite in base alla propria esperienza politica o professionale.
L’ebook è nato da una volontà degli Stati Generali delle Donne e dalla generosità di Marta Ajò che ne curato la realizzazione facendo un validissimo lavoro che è riduttivo chiamare solo editing. L’armonizzazione dei testi ha rispettato le intenzioni di ognuna e per ognuna sono stati privilegiati i dati che meglio caratterizzano la persona, sia nella professione che nei percorsi di vita.
Ne emerge un insieme di “storie” che segnalano come non esista, per le donne, una divisione netta tra pubblico e privato ed una cosa non prescinde dall’altra.
Se può definirsi una differenza-caratteristica femminile “avere l’anima”, questo lavoro lo conferma, come conferma la sensibilità complessiva alla cosa pubblica, tanto rara quanto utile.
Il volume è in vendita su Amazon vi invito ad acquistarlo perché la raccolta dei fondi è finalizzata a sostenere aziende o alla realizzazione  di progetti per  le donne localizzate nelle aree del cratere e cioè  Abruzzo, Umbria, Lazio e Marche, le quattro regioni colpite dall’ultimo terremoto.

 

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Laureata in lingue e letterature straniere, specializzata in giornalismo e comunicazione di massa alla LUISS, è giornalista professionista dal 1992. Ha lavorato presso le redazioni de Il Mattino e il Roma. Ha insegnato Editoria Elettronica presso la Scuola superiore di giornalismo della LUISS, è stata titolare della cattedra di “Economia e Gestione delle Imprese Giornalistiche” e di “Giornalismo e divulgazione scientifica” nella facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma, è stata anche componente del Consiglio Direttivo dell’UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici) e membro del comitato editoriale del CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione). Vanta diverse pubblicazioni. È direttore della rivista di cultura digitale “Media Duemila” e vicepresidente dell’Osservatorio TuttiMedia. Membro del comitato direttivo degli Stati Generali dell'Innovazione. Da gennaio 2015 è Digital Champion del comune di Vico Equense.