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80 anni fa, il 25 aprile 1945, l’Italia si liberava dal fascismo. Oggi non celebriamo solo un anniversario ma un valore: la libertà – quella vera, conquistata con il coraggio, la partecipazione, la scelta – che è anche il fondamento della comunicazione democratica.#CulturaDigitale

La memoria è un dovere, ma anche un diritto. Ed è proprio attraverso una comunicazione di qualità, trasparente e responsabile, che possiamo mantenerla viva. Non basta ricordare: bisogna raccontare bene, con onestà e profondità. Perché la storia non si difende con la nostalgia, ma con la consapevolezza. #MemoriaStorica

Nel progetto “Comunicazione e futuro: il valore di un common ground”, promosso da IAA Italy chapter, Osservatorio TuttiMedia e Media Duemila, sostenuto da professionisti del mondo media e pubblicità, ritroviamo proprio questo spirito: creare uno spazio condiviso per un’informazione che non tradisca il proprio scopo, ma che anzi lo rafforzi. Un’informazione che educa, che costruisce cittadinanza attiva, che prepara alla libertà di domani.

Democrazia e verità nell’era digitale

Oggi, la nostra libertà si gioca anche sugli schermi. Nell’era dell’#AI, dei #social, della #disinformazione, il modo in cui comunichiamo e informiamo definisce la qualità della nostra democrazia. Ecco perché il lavoro di chi fa #giornalismo, #pubblicità, #ricerca e #educazione è più che mai centrale.

Non c’è democrazia senza una comunicazione libera, corretta, inclusiva e verificabile. Come ci insegnano le testimonianze del progetto common ground, serve  un “patto comunicativo” fondato su etica, trasparenza, fiducia. Perché senza verità, nessuna libertà è reale. #LibertàDiInformare

Il 25 aprile ci parla ancora

La Resistenza è anche stata  una battaglia per la parola. Contro la propaganda, contro il silenzio imposto, contro l’oblio. Oggi, ogni volta che scegliamo di verificare una fonte, di contrastare una fake news, di dare voce ai fatti e non solo alle opinioni, stiamo rinnovando quel gesto di libertà. Ecco perché insito sull’importanza della parola, del linguaggio umano. Il linguaggio della macchina è basato sul calcolo.

Noi di TuttiMedia continuano la nostra battaglia sulla qualità dell’informazione e sull’importanza della comunicazione trasparente, concetti chiave del progetto “Comunicazione e futuro: il valore di un common ground”.

In questo 25 aprile, l’ottantesimo, ricordiamo che la comunicazione è un atto civile. È memoria, è futuro, è scelta.
Buon 25 aprile anche da DerrAIck


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Derrick de Kerckhove
Direttore scientifico di Media Duemila e Osservatorio TuttiMedia. Visiting professor al Politecnico di Milano. Ha diretto dal 1983 al 2008 il McLuhan Program in Culture & Technology dell'Università di Toronto. È autore di "La pelle della cultura e dell'intelligenza connessa" ("The Skin of Culture and Connected Intelligence"). Già docente presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II dove è stato titolare degli insegnamenti di "Sociologia della cultura digitale" e di "Marketing e nuovi media".