Questa settimana segnaliamo il volume: “A passo leggero: esercizi di introspezione e circospezione” di Cristina Gabetti (Bompiani editore). A proposito del suo scritto l’autrice racconta: “Guardandomi attorno e ascoltandomi dentro, ho scritto “A passo leggero”. Prima la rubrica, sulle pagine estive del “Corriere della Sera”, poi questo libro. Entrambi sono nati da incontri spontanei che, come semi, hanno dato frutti, consentendomi di condividere esperienze a più prospettive vissute con il corpo, con la mente e con l’anima – in connessione con l’energia vitale che infinita scorre. Credo che il motore della trasformazione verso una società più armonica e costruttiva sia l’empatia: se la attiviamo, la nostra naturale predisposizione a sentire con l’altro ci riconcilia con il mondo e con noi stessi. Volevo ancorare le mie convinzioni e il mio sentire alla prova scientifica che siamo tutti interconnessi, e così mi sono rivolta al professor Giacomo Rizzolatti, scopritore del neurone specchio. La nostra intervista/conversazione è al centro del libro. Per dare alle mie parole una dimensione in più, ho chiesto a Ramuntcho Matta, artista poliedrico sensibile e profondo, di interpretare i miei racconti con il suo tratto. I suoi disegni stimolano reazioni inconsce, intime, sorprendenti; abbattono barriere e svelano nuovi punti di vista. In questo libro, inizio e fine sono pure convenzioni. Entrateci in libertà e attraversatelo al passo che preferite: di corsa, di tartaruga, di danza, di cavallo, marziale, svagato, più lungo della gamba… comunque sia, buona passeggiata a tutti!”.
Il volume è una collezione di esperienze intime, storie di vita quotidiana che hanno un risvolto universale e che ci invitano a esplorare i nostri mille volti e a guardare con curiosità al mondo che ci circonda.
Cristina Gabetti:
Mamma di tre – un ragazzo, una ragazza e un bambino,  innamorata di un uomo (mio marito) che mi ha conquistata molti anni fa anche se sembra ieri. Insieme condividiamo passioni e missioni, amiamo la natura e ci impegniamo con gioia per proteggerla.
E’ stato naturale, col passare degli anni, lavorare sulla qualità delle mie relazioni familiari, sociali e professionali, con l’ambiente che mi circonda e con me stessa. Mi sono fatta cavia di molte tecniche per allenare consapevolezza e buon senso. A quarant’anni mi sono concentrata sulla scrittura, lasciando una dinamica e divertente carriera in tv come inviata alla redazione spettacolo delle news a Mediaset. Pentita? Per un attimo, ma ero molto ispirata, avevo voglia di cambiare. Faticoso? Si, ma il difficile è iniziare, poi si apre un nuovo mondo, e le scoperte sono infinite. La perseveranza non mi manca e ho ricercato e messo in pratica strumenti efficaci per vivere meglio, ritrovando un contatto sempre più autentico  con la vita, con la natura, fonte di sublime bellezza che stiamo devastando con abitudini che non hanno più motivo di esistere. Consumiamo senza pensare alla lunga filiera di produzione, distribuzione e smaltimento legato a ogni cosa che usiamo. Distratti, o inconsapevoli, prendiamo più di quanto la natura è in grado di rigenerare. Sappiamo codificare le sue leggi ma non le sappiamo rispettare. Non si tratta di “lottare” per un mondo migliore ma di vivere bene in questo mondo. Un giorno, di fronte ad un archivioe corposo di dati informazioni sullo stato di salute del pianeta, mi sono chiesta:
Io cosa posso fare?
E’ nato così il mio primo libro “Tentativi di Eco Condotta” (Rizzoli, 2008), al quale ho lavorato a lungo per trovare il giusto equilibrio tra informazioni scientifiche e  stimoli motivazionali. Attraverso nove archetipi, che vanno dal distratto all’indifferente, ho descritto comuni errori quotidiani e ho trovato soluzioni per correggerli. Ai dati, sovente inquietanti, ho alternato spunti pratici per innescare il cambiamento verso stili di vita più sostenibili, con la giusta dose di leggerezza perché la pesantezza inchioda la volontà. Sono convinta che i cambiamenti più efficaci si intraprendono con il sorriso sulle labbra.
Ed è questo approccio che ha convinto Antonio Ricci a chiamarmi e a dare vita alla rubrica “Occhio allo Spreco” su Striscia la Notizia. Da Ottobre 2008 è diventato l’appuntamento del sabato sera, e per 5 anni abbiamo raccontato soluzioni e strategie per evolvere verso una società rigenerativa. Il successo della rubrica ha confermato che il pubblico ha voglia di cambiare.
Grazie ad uno stimolo di Massimo Gramellini, che con il suo Buongiorno su La Stampa offre una chiave di lettura ironica e leggera dei fatti quotidiani, ho scritto il mio secondo libro, che prende il titolo dalla rubrica. Occhio allo Spreco: consumare meno e vivere meglio (Rizzoli, 2009, edizione economica BUR 2010) è un manuale che inquadra la crisi attuale come un’opportunità per risparmiare denaro, inquinare meno e sprecare meno.
Nell’autunno 2010 ho avuto l’opportunità di rivolgermi agli adulti di domani e ho scritto Tondo Come il Mondo, manuali per giovani amici della terra, edito da Giunti Progetti Educativi con Fondazione Ambienta. Da 4 anni il libro è distribuito gratuitamente in 2.000 classi di 3-5 elementare ed è disponibile anche in libreria.
Dal 2008 partecipo a conferenze e modero dibattiti sui temi legati alla sostenibilità e il consumo critico, e la viva partecipazione del pubblico è conferma che ogni opportunità di dialogo è un arricchimento, anche per me.
Viviamo in un mondo sempre più povero di ricchezze ma sempre più ricco di opportunità per trovare nuovi equilibri. Con passione e perseveranza sperimento, faccio ricerca e racconto scoperte, incontri, esperienze, storie.
Il mio obiettivo è di fare massa critica, offrire nuove ipotesi, raggiungere un pubblico ampio e trasversale per stimolare il cambiamento.