L’educazione oggi, a tutti i livelli, ha bisogno di un percorso formativo simile a quello che nel Rinascimento fu iniziato dai Gesuiti. L’ordine era consapevole della necessità di sostenere particolari competenze e capacità nel contesto culturale che si apriva all’era della lettura di massa.
Oggi, purtroppo, nell’epoca del rapido divenire e dell’esplosione delle sfide legate all’identità, all’informazione ed alle relazioni manageriali, non esiste ancora uno standard condiviso sulle abilità determinanti. Non è questione di imparare a promuovere (sebbene ciò può essere utile) collaborazione, profili e reputation management, etica della rete, strategie di ricerche, estetica e design. Saper leggere e scrivere non basta più.

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Laureata in lingue e letterature straniere, specializzata in giornalismo e comunicazione di massa alla LUISS, è giornalista professionista dal 1992. Ha lavorato presso le redazioni de Il Mattino e il Roma. Ha insegnato Editoria Elettronica presso la Scuola superiore di giornalismo della LUISS, è stata titolare della cattedra di “Economia e Gestione delle Imprese Giornalistiche” e di “Giornalismo e divulgazione scientifica” nella facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma, è stata anche componente del Consiglio Direttivo dell’UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici) e membro del comitato editoriale del CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione). Vanta diverse pubblicazioni. È direttore della rivista di cultura digitale “Media Duemila” e vicepresidente dell’Osservatorio TuttiMedia. Membro del comitato direttivo degli Stati Generali dell'Innovazione. Da gennaio 2015 è Digital Champion del comune di Vico Equense.