Per festeggiare i suoi primi 25 anni, Affaritaliani.it lancia AI Corporate, nuova sezione dedicata a business, CSR, comunicazione aziendale e brand journalism. Nel panorama dell’editoria italiana, Affaritaliani.it vanta un primato storico: è stata la prima testata online registrate in tribunale: era l’aprile del 1996, quando ancora ci si connetteva a Internet con i modem da 56kbps!

In un quarto di secolo, il giornale fondato e diretto da Angelo Maria Perrino ha raccontato i profondi cambiamenti del Paese, con una particolare attenzione agli scenari economici e politici, pilastri sui quali si delinea anche la nuova linea editoriale: “Siamo arrivati per primi sulla Rete, portando il giornalismo italiano nel Web e il Web nel giornalismo italiano. Poi siamo stati seguiti da una miriade di testate giornalistiche, sia native digitali che trasposizioni dell’editoria cartacea. Oggi navigare in Rete significa essere sommersi da una vera e propria infodemia, nella quale occorre distinguersi puntando più sulla qualità che sulla quantità. Per questo motivo Affaritaliani.it guarda al prossimo futuro puntando su una sempre più marcata focalizzazione su economia e politica (con esclusive e anteprime spesso riprese da tv e giornali cartacei), pur senza trascurare l’attualità e i temi di alleggerimento che ne fanno un prodotto sempre fresco e croccante, sebbene pensato per i decisori, pubblici e privati, che necessitano di un’informazione puntuale e rigorosa sulle dinamiche del Potere”, spiega Perrino.

Affaritaliani.it si distingue per una formula fatta di inside e la capacità di osare nel dire quello che gli altri giornali non possono dire, anche perché espressione dei poteri forti. La totale indipendenza politica e la libertà assoluta garantita dalla nostra identità di editore puro ci consente di star sul mercato con una reason-why chiara e indiscutibile e la totale gratuità dei contenuti”.

In questo contesto, AI Corporate nasce per rappresentare e cavalcare i nuovi trend della comunicazione: “Gradualmente affermatosi negli ultimi anni, il brand journalism è ormai diventata una specializzazione richiesta a tutte le più importanti testate”, spiega il neo-vicedirettore Lorenzo Zacchetti.

“Con AI Corporate, una sezione distinta da quella dedicata all’economia e dagli altri contenuti giornalistici, raccontiamo il mondo delle aziende, dei manager e dei comunicatori utilizzando il brand journalism per veicolare uno storytelling denso di significati, dando la meritata evidenza alle aziende, dalle più grandi alle PMI, spina dorsale del nostro Paese: è soprattutto grazie a loro che l’economia si prepara al rilancio, dopo la tempesta provocata dal Covid-19. In questi 25 anni Affaritaliani.it ha sempre raccontato lo spirito dei tempi e anche oggi siamo pronti per seguire nel migliore dei modi la nuova fase post-Covid che si preannuncia travolgente”, conclude Zacchetti.

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Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.