L’ecosistema italiano delle comunicazioni attraversa una fase di trasformazione profonda ma non uniforme. Il nuovo Focus Bilanci 2020-2024 pubblicato da AGCOM analizza circa 130 imprese tra comunicazioni elettroniche, servizi postali e pacchi, televisione ed editoria, restituendo una fotografia che intreccia stabilità dei ricavi, riorganizzazione industriale e ridefinizione dei modelli di business.
Comunicazioni elettroniche: ricavi stabili, margini in recupero
Nel quinquennio osservato il comparto delle comunicazioni elettroniche resta sostanzialmente stabile: i ricavi aggregati delle principali aziende si attestano nel 2024 a 28,6 miliardi di euro, quasi invariati rispetto all’anno precedente. A sostenere il settore sono soprattutto i grandi operatori retail che generano oltre tre quarti delle risorse complessive.
Il dato più significativo riguarda la redditività: nel 2024 l’EBITDA margin sale al 30,4%, con un miglioramento di 7 punti percentuali rispetto al 2023, mentre l’EBIT torna positivo (+2,3%). Gli investimenti restano elevati e pari a 7,1 miliardi, circa un quarto dei ricavi, a conferma della pressione tecnologica legata allo sviluppo delle reti. Sul piano occupazionale continua la contrazione: circa 5.600 addetti in meno rispetto al 2020, anche se il calo rallenta e lascia intravedere una possibile stabilizzazione.
Servizi postali e consegna pacchi: la spinta dell’e-commerce
È il comparto che cresce di più. Tra il 2020 e il 2024 i ricavi passano da 10,2 a 13,2 miliardi di euro (+29,7%), trainati dall’espansione dell’e-commerce e dalla domanda di consegne rapide e flessibili. Anche la redditività migliora: l’EBITDA arriva al 20,5% e l’EBIT al 9,1%.
Gli investimenti, circa 1,07 miliardi nel 2024, sono orientati soprattutto ad automazione e digitalizzazione delle reti logistiche. Sul fronte occupazionale il saldo complessivo è leggermente negativo, ma dovuto principalmente ai processi di riorganizzazione del gruppo Poste, mentre gli altri operatori registrano crescita degli organici.
Televisione: pubblicità e pay TV tornano a crescere
Il settore televisivo mostra segnali di ripresa. Nel 2024 i ricavi raggiungono 8,82 miliardi di euro, in aumento sia rispetto al 2023 (+6,7%) sia rispetto al 2020 (+8,4%). Crescono in particolare pubblicità e servizi pay TV, mentre il canone Rai resta stabile.
Migliora anche la redditività, con EBITDA al 17,9%, e il flusso di cassa operativo che sale al 19,7% dei ricavi. La spesa per contenuti e diritti resta molto elevata, pari a circa 3,1 miliardi nel 2024, evidenziando il peso strategico delle produzioni e della competizione con le piattaforme streaming. L’occupazione, invece, registra una moderata flessione di circa 900 addetti nel periodo.
Editoria: ricavi in lieve calo, ma redditività in miglioramento
L’editoria quotidiana e periodica continua a confrontarsi con difficoltà strutturali. Nel 2024 i ricavi complessivi scendono a 4,05 miliardi (-2% su base annua), con una riduzione della pubblicità e dei ricavi editoriali tradizionali. Cresce invece l’editoria libraria.
Nonostante la contrazione dei ricavi, il settore migliora la redditività: l’EBITDA passa dall’8,7% del 2020 al 13,4% nel 2024, mentre l’EBIT raggiunge il 5,6%. Si rafforza anche la struttura patrimoniale, ma gli investimenti restano contenuti (circa 4% dei ricavi) e l’occupazione cala di oltre il 5% nel quinquennio.
Un ecosistema in trasformazione
Il quadro complessivo restituisce un sistema delle comunicazioni in equilibrio dinamico:
- le telecomunicazioni restano infrastrutturali ma sotto pressione sugli organici;
- la logistica dei pacchi cresce con il digitale;
- la TV recupera grazie a pubblicità e pay, ma investe sempre più nei contenuti;
- l’editoria migliora i margini mentre affronta il declino dei modelli tradizionali.
Il Focus AGCOM evidenzia così una traiettoria comune: stabilità dei ricavi complessivi, ristrutturazioni industriali e spostamento del valore verso servizi digitali, contenuti e piattaforme. Una trasformazione che ridefinisce il perimetro stesso dell’industria dei media e delle comunicazioni in Italia.
