Le Postille di Paolo Lutteri – 30 aprile 2026
Mentre la curva di diffusione della carta stampata flette, i siti digitali si moltiplicano e sembra siano parte fondamentale dell’opinione pubblica. L’informazione veritiera non manca, ma chiacchiericcio e fake accompagnano i fatti. Ce n’è per tutti i gusti. Il fatto eclatante è che poche giganti piattaforme gestiscono la comunicazione per tutti. I provider ormai sono editori e una piccola élite supporta (e gestisce) il comportamento sociale a livello globale. Nessuno in passato ha mai avuto tanto potere nel mondo. Colonialismi digitali? Forse sì. Il pluralismo c’è ma è modesto, dopo i big c’è anche una ‘coda lunga’ di posizioni nelle statistiche, ma di poco peso singolo. I social globali, senza confini, sono utilizzati grossomodo da oltre 5 miliardi di persone, che ne adoperano anche più di uno a testa.
Ecco qualche esempio al top, con stime indicative del traffico sul web, senza tener conto dei motori di ricerca e delle AI, che sono in forte crescita: Facebook, WhatsApp e Instagram (tutti Meta) hanno più di 3 miliardi ciascuno di utenti mensili, Youtube (Alphabet) e TikTok-Douyin (ByteDance) 2,5 miliardi. A seguire una decina di siti sotto il miliardo. La permanenza giornaliera, media mondiale per individuo, è di 2 ore e 20 minuti, molto diversificata per Paese (4 ore nelle Filippine, 3 ore e mezza in Brasile, 2 negli Usa, 1 ora e 47 minuti in Italia) e per età (3 ore per i 18-26enni, 1 ora per 62-80enni). Sessioni di durata variabile: Youtube 11 minuti, TikTok e Facebook 6, WhatsApp 2.
In Italia sui social circa 43 milioni sono gli utenti attivi, che spendono al giorno mediamente 1 ora e 30 minuti su TikTok, 1 ora e 10 minuti su Youtube, 1 ora e 7 minuti su Instagram, 52 minuti su WhatsApp. Non ci sono dati completamente affidabili sul numero dei visitatori perché le piattaforme non condividono dati di traffico per Paese. Le stime suggeriscono che in Italia siano 30 milioni/mese i visitatori su Youtube, 25 su Facebook, 20 su Instagram. Gli influencers (circa 400.000 attivi in Italia) stanno perlopiù dentro nei grandi siti social con i loro followers. I siti personali fanno traffico relativamente basso (300.000 per Chiara Ferragni, nessun altro arriva a 100.000 visitatori/mese).
I siti di notizie accolgono 35 milioni di visitatori/mese su Rainews, 30 su Citynews (61 testate), 25 su SkyTg24. In generale gli argomenti contenuti nei siti sono di tecnologia, ambiente e sostenibilità, politica e diritti, conflitti internazionali, informazione generale, medicina, spettacolo, viaggi, cucina.
Per una larga panoramica su mezzi di informazione in Italia è stato pubblicato a metà aprile il documento dell’Osservatorio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, di cui Media 2000 ha già parlato.
Paolo Lutteri
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Paolo Lutteri
Paolo Lutteri, di Milano, si occupa di comunicazione e marketing dal 1976. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Milano e Diplomato all’Istituto Universitario di Lingue di Pechino. Giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti e all’Unione Giornalisti Italiani Scientifici. Ha lavorato con il quotidiano Il Giorno, con le società Spe, Sport Comunicazione e Alfa Romeo; con il Gruppo Rai dal 1989 si è occupato di marketing, sport, nuovi media e relazioni internazionali. Ha tenuto corsi presso le Università degli Studi di Milano e Bicocca, le Università di Roma Sapienza e Tor Vergata. Attualmente studia e scrive articoli sull’innovazione culturale e tecnologica, fa parte del Comitato di Direzione della rivista Media Duemila, è socio onorario dell’Osservatorio TuttiMedia, membro d’onore dell’EGTA-Associazione Europea Concessionarie tv e radio, membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Eurovisioni, socio e direttore del Centro Documentazione e Formazione della Fondazione Salvetti. e-mail: paolo.lutteri@libero.it