Questo articolo prende spunto da un post pubblicato su LinkedIn da Vittorio Calaprice  (Policy Officer – European Artificial Intelligence Office  – DG CNECT ) che ha richiamato l’attenzione sulla recente pubblicazione delle Linee guida della Commissione europea in materia di trasparenza dell’Intelligenza Artificiale.

Vittorio Calaprice è stato recentemente relatore al convegno TuttiMedia: “Europa alla sfida della guerra ibrida e cognitiva: responsabilità dell’informazione”, che si è svolto presso la sede della Rappresentanza del Parlamento Europeo di Roma.

Nel suo post Calaprice ricorda che la Commissione europea ha pubblicato le Guidelines on transparency obligations for providers and deployers of certain AI systems, un documento destinato a rappresentare un punto di riferimento per l’applicazione dell’articolo 50 dell’AI Act, le cui disposizioni diventeranno applicabili dal 2 agosto 2026.

Le Linee guida, insieme al Code of Practice on Transparency of AI-Generated Content, offrono a fornitori e utilizzatori di sistemi di Intelligenza Artificiale un quadro interpretativo più chiaro e operativo sugli obblighi di trasparenza previsti dalla normativa europea.

Obiettivo consapevolezza

L’obiettivo perseguito dal legislatore europeo è garantire che cittadini e utenti siano consapevoli di quando stanno interagendo con un sistema di IA, oppure quando un contenuto è stato generato o manipolato artificialmente. La trasparenza diventa così uno strumento essenziale per consentire scelte informate, contrastare fenomeni di inganno e manipolazione e rafforzare la fiducia nei sistemi di Intelligenza Artificiale.

Le nuove indicazioni rappresentano inoltre un importante elemento di certezza giuridica per imprese, pubbliche amministrazioni e sviluppatori chiamati ad adeguarsi ai requisiti dell‘AI Act, favorendo un’implementazione più uniforme delle disposizioni europee.

Come evidenziato anche da Vittorio Calaprice nel suo intervento, la trasparenza non costituisce soltanto un obbligo di conformità normativa, ma rappresenta una condizione imprescindibile per lo sviluppo di un’Intelligenza Artificiale affidabile, responsabile e realmente orientata alla tutela delle persone.

Documenti richiamati nel post di Vittorio Calaprice

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Maria Pia Rossignaud
Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. II presidente Sergio Mattarella la ha insignita dell'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Insignita dal presidente Mattarella dell'onorificenza di "Cavaliere al Merito della repubblica Italiana. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista Mobile Century e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.