di MARIATERESA CALIENDO –

Come fiera leader del mondo per l’industria dei beni di consumo, “Ambiente 2012” ha presentato a Francoforte tutte le ultime novità e tendenze del design.
Oltre al rinomato Trend Show, la Fiera ha dato largo spazio ai giovani talenti con le loro idee di prodotto innovativo: nella sezione “Talents” i vincitori hanno usufruito dello spazio espositivo per mostrare i loro progetti innovativi e creativi.
Ambiente è da sempre, per i giovani designers, un trampolino di lancio per la scena internazionale. Una  fiera del design che a livello internazionale, quindi, racchiude tutte le ultime tendenze incontrando 42 talenti provenienti da 19 paesi. Dei 42 giovani, solo 11 vincitori hanno vinto ed esposto al Frankfurt Messe nell’area Talents, in un padiglione interamente dedicato a loro.

Noi di Media Duemila abbiamo intervistato i vincitori del collettivo Ze123, cinque giovani designers italiani Made in south: Adriano Buiano, Fabio Chianese, Ettore D’Ambrosio, Alain Squeglia ed Angelo Romano Stompanato.

Come nasce il collettivo Ze123?
Possiamo dire di esserci scelti a vicenda, durante il periodo universitario. Presso la Facoltà di Architettura della Seconda Università di Napoli. Molti esami di progettazione prevedono che si compongano dei gruppi, per abituare gli studenti al lavoro in team, peculiarità imprescindibile nel nostro lavoro.
Sin dai primi esami, prima per affinità caratteriali, poi per reciproca stima quanto al modo di lavorare, abbiamo formato questo gruppo con cui abbiamo affrontato gran parte del lavoro universitario.
In campo didattico i successi e gli apprezzamenti da parte dei docenti ci hanno spinto a continuare su questa strada e a trasformare quello che era il gruppo di studio, in un collettivo di giovani designer. Oggi, stranamente, con base a Napoli, ma con riconoscimenti ed esposizioni (in Italia ed Europa) quindi di risonanza internazionale. Detto così, sembra quasi di vivere un sogno, e ci piace sperare di esser solo all’inizio.

ze123-collective

Cosa ispira il vostro stile?
Parlare di stile può apparire riduttivo, il perché lo spiega Bruno Munari in una sua citazione: “Un vero designer non si preoccupa dello stile”.
Ma questa domanda dà a noi la possibilità di chiarire un erronea concezione legata alla nostra professione.
Il termine “design”, tradotto, dall’inglese all’italiano significa “progetto” e non disegno come spesso crede chi non è del mestiere. La parola progetto racchiude in sé pensiero, idea, tecnica, coscienza e conoscenza ed ancora altro; lo stile, la morfologia sono solo delle piccole parti di questo complesso processo della progettazione.
C’è quindi un’ispirazione, non verso lo stile e le forme ma casomai verso l’approccio al processo e noi essendo in cinque di ispirazioni non ne abbiamo una solo ma ognuno ha la propria, così come ognuno di noi porta con sé il proprio bagaglio di esperienze vissute nei più svariati settori della progettazione. Questo è ciò che puntualmente cerchiamo di far coesistere ed è forse proprio qui la chiave del nostro “stile”.
Di certo abbiamo, invece, una peculiarità che speriamo con gli anni possa divenire il nostro segno distintivo: la nostra territorialità, siamo tutti campani e questo segna molto la nostra volontà nell’utilizzare, quando possibile, i materiali e le maestranze della nostra terra provando a non scimmiottare, come purtroppo spesso notiamo guardandoci intorno, quanto altre culture producono come ad esempio i loro materiali, i  colori e le tecniche.

Quale progetto vi ha più rappresentato alla fiera Ambiente di Francoforte?

Essere “Talents” ad Ambiente 2012 a Francoforte è stata la nostra ultima fatica, l’aver vinto questa selezione ci ha permesso di esporre i nostri prodotti su un palcoscenico internazionale e di rappresentare il nuovo design italiano tra 42 talenti provenienti da 19 paesi diversi. Questo ci ha inorgoglito molto e ci servirà, di certo, come esperienza per i prossimi passi.
Essendo noi giovani designer ed avendo cominciato quest’avventura da pochi mesi, non abbiamo ancora raggiunto quel punto che ci permette di avere produttori e venditori dei nostri prodotti, alcuni dei quali sono poco più che prototipi. Il nostro partecipare ad eventi, fiere e concorsi ha, come primo intento, quello di far conoscere il Team come studio di progettazione, attivo nel product design e nell’architettura di interni tanto alle aziende quanto ai privati; andare a vendere il nostro singolo prodotto è cosa che, al momento, ci interessa meno.
Il nostro intento è trovare aziende che ci propongano nuovi progetti per permetterci di crescere, mentre tutti i nostri attuali progetti da quelli realizzati, quelli in progress fino a quelli lasciati su carta rappresentato e sono parte del nostro collettivo ed è proprio per questo che, a breve, inseriremo sul nostro sito una sezione di shopping on-line dove, per ora, inseriremo i nostri progetti più completi: la Cocoon chair, progetto vincitore del “macef design awards settembre 2011”; la famiglia di oggetti Filippo, progetto nuovo ed interessante che proprio in questi giorni stiamo perfezionando, e che sotto forma di prototipo ha riscosso un inaspettato successo a Francoforte.

Progetti per il futuro?
Nell’imminente futuro abbiamo il Salone del mobile ad Aprile, a Milano. Dopo l’esperienza dello scorso anno in Via Tortona, quest’anno saremo a Brera.
Dopo Aprile abbiamo in serbo un bel po’ di novità ma che preferiamo, per il momento, tenere segrete. Prima parlavamo di territorialità ed anche la scaramanzia è di certo un nostro segno distintivo!

Mariateresa Caliendo

media2000@tin.it