Di Salute Domani si è discusso al Senato con Valeria Fedeli (senatrice Pd) che ha voluto riunire Ministri, esponenti Europei di primo livello per la presentazione di proposte arrivate dai tavoli di lavoro impegnati a ridisegnare il mondo della sanità. IL PNRR offre possibilità concrete in questo contesto ecco perché Valeria Fedeli ha unito i rappresentanti dei ministeri chiave di questo processo evolutivo: “Si ho messo insieme chi  lavora al ministero della Transizione Digitale che ha il compito di traghettarci nella telemedicina,  il ministero della sanità e il ministero dell’Università e della Ricerca punto chiave per le competenze che servono alla sanità di domani”. Se non si mettono insieme tutte le anime di cui ha bisogno il processo innovativo non si può cambiare:  l’Europa è il cuore pulsante del cambiamento  ecco perché riporto le riflessioni di Antonio Parenti, direttore della Rappresentanza della Commissione europea in Italia.

Il direttore Parenti apre la relazione con un concetto che è stato il centro di tutta la giornata di riflessioni e proposte: “Oggi dobbiamo mettere al centro dello sviluppo digitale le persone, la loro salute, la prevenzione, la qualità del cambiamento – dice – e  il  PNRR  ne offre la possibilità”.

Dopo i saluti di rito a tutti relatori e in particolar modo ai promotori dell’ iniziativa: la senatrice Valeria Fedeli,  l’Associazione “Culture” con la sua Presidente Felicia Pelagalli, sua Eminenza Monsignor Paglia, alla Direttrice Generale Sandra Gallina, responsabile della Direzione Santè della Commissione europea, ed al Direttore Generale Roberto Viola, responsabile della Direzione CONNECT della Commissione europea il direttore Parenti precisa che la  Rappresentanza in Italia  ha non solo patrocinato questo progetto e questo incontro finale ma ha accompagnato l’elaborazione delle proposte  che sono state pensate in linea con i programmi europei per Salute dei cittadini.

Le difficoltà dell’oggi sono ancora  “la lotta al COVID ed alle necessarie misure per la ripresa economica  che rimangono purtroppo di seria attualità, in un quadro geopolitico sempre drammatico per le note vicende legate alla guerra in Ucraina – dice il direttore – precisando che dobbiamo tuttavia avere la consapevolezza, e per certi aspetti la fiducia, che la Commissione europea ha tracciato un metodo e disegnato una strategia”.

Ed ecco i due punti chiave della strategia EU:

  • La lotta alla pandemia è stata combattuta da tutti stati membri dell’Unione europea grazie ai vaccini ed anche alla ricerca ed all’innovazione europea;
  • La ripresa economica vede nella trasformazione digitale un acceleratore grazie allo sfruttamento ed alla regolamentazione dei dati e delle tecnologie digitali.

Antonio Parenti continua poi ricordando che “la Presidente Ursula von der Leyen aveva già disegnato i prossimi anni, da qui al 2030, come decennio digitale d’Europa; un decennio in cui l’Europa può e deve governare le tecnologie e i sistemi di intelligenza artificiale per decidere quale direzione vogliamo prendere come individui, società, democrazie . La Commissione europea ha quindi in questi anni preparato la strada attraverso proposte legislative tese a sfruttare l’enorme potenzialità dei dati ed allo stesso tempo a porre regole alla costruzione dell’ ecosistema digitale europeo”.

I puunti più rilevanti sono la strategia europea per l’Intelligenza Artificiale;  il Digital Services Act ed il Digital Markets Act , per regolare le grandi piattaforme digitali da utilizzare in linea con le norme e i valori UE arrovati prorpio in questi giorni; la creazione di spazi comuni di dati a beneficio di cittadini, imprese, pubbliche amministrazioni e ricercatori; la realizzazione e costruzione di supercomputer; la strategia europea per la cyber sicurezza, per contribuire alla sicurezza dei dati delle infrastrutture critiche a livello europeo.

“In questo quadro il Next Generation EU e il PNRR, nati per circostanze eccezionali, rappresentano un’opportunità straordinaria per emergere più forti dalla crisi pandemica – ribadisce il direttore Parenti –  trasformare le nostre società e realizzare un’Europa più verde e digitale, più sostenibile e più inclusiva. I programmi europei come Europa Digitale ( Digital Europe ) , Europa per la Salute ( EU4Health ) e Orizzonte Europa ( Horizon Europe ) previsti da quadro finanziario 2021- 2027, rappresenteranno ulteriori strategici strumenti di finanziamento per progetti a livello europeo da utilizzare parte del mondo della sanità, della ricerca, dell’innovazione tecnologica. In questo scenario, la strategia europea per la Salute, nata a seguito della pandemia, si è integrata  con la strategia europea dei dati, rafforzandola nella sua efficacia”.

La conclusione sottolinea l’importanza del “connubio tra dati, Intelligenza Artificiale e mondo della sanità e della salute  che è certo una alleanza vincente per costruire le basi di una più forte Unione Europea della Salute e proteggere la salute dei cittadini europei, prevenire e affrontare le future pandemie, migliorare la resilienza dei sistemi sanitari”.

Di salute parleremo ancora la prossima settimana riportando l’intervento di Roberto Viola,  Direttore Generale Roberto Viola, responsabile della Direzione CONNECT.

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Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.