Dal 2019 l’EU ha approvato oltre 70 nuove normative in ambito digitale che come afferma Draghi nel suo report ora conta 100 leggi e 270 regolatori digitali attivi in tutti gli Stati Membri. Alla Camera dei Deputati, mercoledì 3 dicembre, gli Onorevoli Andrea Volpi e Antonio Giordano hanno partecipato alla presentazione dell’Appello per un Digital Omnibus più ambizioso ed efficace per l’Innovazione e la competitività europea. L’iniziativa, promossa da Zest, AI Saloon, ANGI e numerose Startup Italiane, mira a chiedere un intervento più incisivo ed efficace per la semplificazione delle norme europee sul digitale, a partire dall’AI Act.
Corsa all’AI
La corsa globale all’intelligenza artificiale, generativa e non, negli Stati Uniti, in Cina e nei principali Paesi che ambiscono alla leadership tecnologica è solo all’inizio e dove ci porterà?
In Europa, dove ci collochiamo in questo scenario? Mentre la Commissione europea presenta il nuovo Digital Omnibus, emerge una questione urgente: riusciremo a trovare un equilibrio tra innovazione e regolazione? O servirà esercitare maggiore pressione per evitare che l’eccesso normativo continui a imbrigliare il mercato europeo – e, con esso, quello italiano – proprio mentre il resto del mondo accelera?
Di questo hanno discusso gli Onorevoli Antonio Giordano, Andrea Volpi, Roberto Magnifico (Zest) e il presidente ANGI Gabriele Ferrieri. In fine le testimonianze di Startup italiane che hanno condiviso le loro difficoltà.
Onorevole Antonio Giordano: “Rotta chiara”
“Sono un utilizzatore intensivo di questi strumenti, coordino gruppi di lavoro sull’intelligenza artificiale – ha detto Giordano. Da parlamentare italiano, utente e come componente della Commissione del Parlamento europeo e segretario generale del Partito Conservatore Europeo dico che per noi la rotta è chiara: da un lato la tutela della privacy, diritto fondamentale; dall’altro il diritto all’innovazione. I cittadini europei devono poter usare strumenti innovativi, prodotti in Europa, e competere con il resto del mondo”.
Onorevole Andrea Volpi: “Digitale utile”
“Ripresentiamo questo manifesto per un digitale che risponda davvero alle esigenze delle startup italiane e degli Stati europei – ha affermato Volpi-. Ecco perché rilanciamo questo appello con convinzione. Come ricordato dall’onorevole Giordano, il nostro posizionamento in Italia e in Europa è chiaro. Nelle commissioni parlamentari, quando abbiamo potuto rivolgere domande al Commissario Virkunen, abbiamo ribadito le stesse richieste del manifesto: più semplificazione, meno burocrazia e una regolamentazione migliore. Il mercato tech europeo, infatti, rischia di rimanere indietro. Migliorare il quadro normativo significa favorire nuovi investimenti. Il timore di tutti è che per le nuove imprese e per gli innovatori sia molto più facile spostarsi in Gran Bretagna, negli Stati Uniti, in Cina o altrove”.
Gabriele Ferrieri: “Accelerare l’innovazione è un dovere per il Paese”
Come Presidente dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori desidero sottolineare che “l’Italia ha oggi più che mai la necessità di accelerare il proprio processo di innovazione e sviluppo; per farlo, è indispensabile creare le condizioni adeguate affinché questo possa avvenire in modo efficace e sostenibile”.
“La proposta presentata oggi 3 dicembre – conclude Ferrieri – già condivisa con esito positivo con tutti gli stakeholder nei mesi scorsi, non rappresenta soltanto un’esigenza, ma un vero e proprio dovere. Lo è perché siamo chiamati ad affrontare una sfida decisiva per il futuro delle startup, delle PMI innovative e di tutto il tessuto imprenditoriale del Paese. L’obiettivo è chiaro: un sistema più snello, meno burocratizzato e sostenuto da risorse adeguate alla portata della sfida”.
