All’evento promosso da CRTV, con la partecipazione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, dedicato a “Prominence, pluralismo e nuove regole nell’ecosistema digitale: la qualità della comunicazione e il rapporto con le istituzioni”, è intervenuta Laura Aria, Commissaria dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM). Nel suo intervento ha affrontato il tema della qualità della comunicazione nel nuovo ecosistema dei media, sottolineando il ruolo delle istituzioni e della regolazione nel garantire accesso, pluralismo e tutela dell’interesse generale. Aria ha ripercorso l’evoluzione della televisione, dalle origini del broadcasting fino all’attuale fase dominata dalle piattaforme digitali e dalle smart TV, evidenziando come il principio della prominence dei servizi di interesse generale rappresenti oggi uno snodo centrale per assicurare ai cittadini un sistema informativo accessibile, ordinato e pluralista.

La qualità della comunicazione e il rapporto con le istituzioni

Aria affronta il tema del rapporto tra qualità della comunicazione e istituzioni, richiamando anche il ruolo del Presidente della Repubblica. Sottolinea come la comunicazione non sia semplicemente una nozione teorica o un concetto astratto, ma rappresenti un obiettivo concreto del sistema televisivo e dell’intero ecosistema dei media.

L’evoluzione della televisione

La Commissaria ricorda che la televisione è innanzitutto un oggetto culturale e tecnologico che ha accompagnato l’evoluzione della società. La televisione nasce nel 1954 con l’avvio delle trasmissioni della RAI e, per molti anni, rimane un sistema monocanale.

Con il passare del tempo, soprattutto a partire dagli anni Novanta, il sistema cambia profondamente: si passa da un modello con pochi canali a un’offerta sempre più ampia e articolata. In questa fase assume grande importanza anche il telecomando, che consente agli utenti di scegliere tra una molteplicità di contenuti e di esercitare una maggiore libertà nella fruizione.

Il ruolo dell’AGCOM nelle trasformazioni tecnologiche

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha accompagnato nel tempo l’evoluzione tecnologica del settore. Aria sottolinea come l’Autorità abbia seguito e regolato i momenti più importanti e strategici di questo sviluppo.

Un passaggio fondamentale è stato quello dalla scarsità delle frequenze analogiche all’abbondanza delle frequenze digitali. Questo cambiamento ha richiesto un enorme sforzo tecnologico e infrastrutturale. Senza l’accompagnamento di regole tecniche e di interventi regolatori da parte dell’Autorità — come ad esempio la definizione degli archi di numerazione dei canali — il passaggio avrebbe potuto generare confusione tra i cittadini.

L’obiettivo dell’Autorità è sempre stato quello di consentire agli utenti di beneficiare dell’abbondanza dell’offerta digitale senza restare disorientati, garantendo accesso semplice e ordinato ai contenuti.

Dal broadcasting allo streaming

Oggi il sistema dei media sta vivendo una nuova fase di trasformazione. Si sta passando dal broadcasting tradizionale a modelli sempre più basati sullo streaming. Parallelamente si diffondono le smart TV, che integrano su un unico schermo servizi televisivi tradizionali e contenuti distribuiti via Internet.

Questo scenario pone nuove esigenze di tutela e regolazione. Laura Aria ricorda che anche l’Unione Europea ha affrontato queste sfide introducendo, già nel 2018, regole specifiche per garantire una corretta visibilità e accessibilità dei servizi audiovisivi online.

L’accesso ai contenuti e la prominence dei servizi

Uno degli obiettivi principali della regolazione è rendere semplice e riconoscibile l’accesso ai contenuti digitali. Ciò significa assicurare che gli utenti possano trovare facilmente i servizi audiovisivi, evitando che la complessità tecnologica diventi un ostacolo.

In questo contesto assume particolare rilievo il principio della prominence, cioè la necessità di dare adeguata visibilità ai servizi di interesse generale.

Il servizio di interesse generale

Laura Aria spiega che il servizio di interesse generale è definito dalla legge. Si tratta di un sistema a cui il legislatore attribuisce un ruolo fondamentale per la società.

Proprio per questo motivo, al servizio pubblico e ai servizi di interesse generale vengono richiesti specifici obiettivi: garantire pluralismo, rappresentazione dei territori, tutela dei diritti e accesso all’informazione. Questi elementi costituiscono il cuore del sistema audiovisivo e rappresentano un riferimento essenziale per la regolazione.

Le iniziative regolatorie più recenti

Negli ultimi anni AGCOM ha avviato diversi percorsi regolatori per affrontare le trasformazioni del settore. Già a partire dal 2021 sono state introdotte nuove misure per garantire il rispetto degli obiettivi stabiliti dalla normativa europea e nazionale.

Tra queste vi sono interventi che riguardano anche le modalità di accesso ai servizi tramite telecomando e le interfacce delle smart TV. L’obiettivo è assicurare che i servizi di interesse generale siano facilmente raggiungibili dagli utenti.

Per raggiungere questi risultati l’Autorità ha promosso consultazioni pubbliche molto partecipate e ha mantenuto un dialogo costante con operatori del settore, istituzioni e stakeholder.

Un equilibrio tra mercato e interesse pubblico

Laura Aria sottolinea che la regolazione non vuole limitare la libertà del mercato. Al contrario, l’obiettivo è trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica, dinamiche competitive e tutela dell’interesse pubblico.

Per questo motivo AGCOM ha previsto strumenti flessibili e un numero limitato di interventi mirati, lasciando al mercato lo spazio necessario per sviluppare soluzioni e innovazioni.

Uno sguardo al futuro

Secondo Laura Aria, il lavoro dell’Autorità continuerà a evolversi insieme alle trasformazioni tecnologiche. Il percorso regolatorio in corso rappresenta un processo continuo, fatto di monitoraggio, confronto e aggiornamento delle regole.

L’obiettivo rimane quello di garantire un sistema dei media accessibile, pluralista e capace di rispondere alle esigenze dei cittadini, accompagnando allo stesso tempo l’innovazione del settore audiovisivo.

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