Digital Humanism e Privacy: l’Europa in primo piano. Ars Electronica 2019 è più concentrata sull’Europa, infatti, il nuovo laboratorio dedicato all’umanesimo digitale è sostenuto dalla comunità Europea.

Roberto Viola (direttore DG CONNECT Commissione Europea) ha parlato di miopia reale per un tempo troppo lungo dedicato allo schermo ma anche di miopia metafora di abitudini che portano a concedere troppo a chi chiede il consenso. I dati ormai sono un business, oggi per l’Europa è il momento di costruire la catena della fiducia trasparente. “Nessuno vuole fermare il progresso – afferma Viola – solo mantenere le giuste distanze”.

E non a caso il titolo scelto per l’edizione 2019 di Ars Electronica è: Out of the Box. Il significa è precisato nel catalogo: “uscire dalle zone di comfort affinché l’umanità mantenga la sua capacità di agire di fronte a novità dirompenti quali l’intelligenza artificiale, la fusione di genetica e bioingegneria, la distruzione ecologica del nostro pianeta, dobbiamo avventurarci nel territorio sconosciuto dei sistemi digitali che noi umani abbiamo creato, usare l’arte per guardare oltre le mura del giardino al fine di determinare ciò che è possibile”.
Va detto che la manifestazione che anima Linz da 40 anni (prima edizione nel 1979) da allora ad oggi ha onorato il principio del pensiero artistico e dell’azione “rendere visibile l’invisibile”.
Curiosità di guardare ciò che sta dietro le quinte, l’insoddisfazione per le risposte semplici. Pratiche che hanno inciso anche sulla scelta del tema Nostalgia di Futuro 2019: “Gemello Digitale l’altro me”. Tenere conto dei problemi del presente è sempre stato l’obiettivo di TuttiMedia e Media Duemila ed oggi la privacy è crocevia dell’evoluzione tanto che STARTS, acronimo di Scienza, Tecnologia, e Arte, iniziativa della Commissione Europea per promuovere la cooperazione fra questi ambiti assegna ogni anno il premio STARTS ad Ars Electronica.


Progetto Alias di Bjørn Karmann, Tore Knudsen ha vinto perché zittisce i nostri assistenti virtuali o meglio li rende sordi. Infatti il consiglio è: “Rinomina l’assistente di casa e assicurati che non ascolti mai”.

Il premio è assegnato per l’esplorazione artistica di opere d’arte che hanno un forte potenziale per influenzare o alterare l’uso, la diffusione o la percezione della tecnologia.
Alias è un “parassita” che può essere progettato per offrire agli utenti un maggiore controllo sui loro assistenti intelligenti, sia in termini di personalizzazione che di privacy. Tramite una semplice app, l’utente può addestrare Alias a reagire su una parola / suono di riattivazione personalizzato e, una volta addestrato, Alias può assumere il controllo dell’assistente di casa attivandolo per te. Quando non lo usi, Alias si assicurerà che l’assistente sia paralizzato e incapace di ascoltare interrompendo l’attività dei suoi microfoni.

Il premio STARTS nella categoria “Collaborazione innovativa” è andato all’ufficio per l’innovazione “300.000 Km / s” di Barcellona, che ha sviluppato e implementato con successo un modello innovativo di pianificazione urbana sostenibile. Altro tema che noi di TuttiMedia e Media Duemila tratteremo a Trento il prossimo 18 settembre.

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Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.