Il Sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini ha voluto portare anche il suo punto di vista nell’Atelier di Intelligenza Connettiva “Farsi trovare online oggi: gli impatti dell’IA sulla search”, organizzato da TuttiMedia in UPA, associazione socia dell’osservatorio. Il punto da lui sottolineato, che riguarda la visibilità dei contenuto quali priorità politica e democratica, anticipa il nostro prossimo appuntamento che tratterà proprio di informazione e democrazia.
Visibilità dei contenuti
Per Alberto Barachini nel confronto è emerso con forza anche il tema della visibilità dei contenuti, quale priorità politica e democratica. La cosiddetta prominence — cioè la capacità di un contenuto di essere reso visibile e distribuito — è oggi decisiva quanto la qualità del contenuto stesso, perché incide direttamente sul pluralismo informativo e sull’effettiva accessibilità delle fonti.
Intelligenza artificiale e prodotto giornalistico
Barachini ha poi richiamato un secondo nodo cruciale: il rapporto tra intelligenza artificiale e prodotto giornalistico. Il punto centrale resta quello delle fonti, tanto più in un contesto in cui le risposte sintetiche generate dai sistemi di AI modificano profondamente le abitudini degli utenti. Se solo una minoranza prosegue fino alla fonte originaria, il tema non riguarda soltanto la correttezza informativa, ma anche il valore economico della filiera editoriale e della produzione di informazione di qualità.
Copyright e trasparenza
Da qui arrivano anche le questioni legate al copyright e alla trasparenza nei processi di addestramento dei modelli. Barachini ricorda che il Governo sta valutando un intervento su due piani: da un lato, rafforzare le tutele nei casi in cui non sia chiaro l’utilizzo di contenuti protetti, fino a ipotizzare un’inversione dell’onere della prova e una remunerazione adeguata; dall’altro, affermare un principio di maggiore responsabilità per le piattaforme, che attraverso profilazione e distribuzione, svolgono sempre più una funzione editoriale.
Compartecipazione
L’obiettivo è superare una logica puramente sanzionatoria per arrivare a una compartecipazione alla produzione del valore informativo. In questo quadro, Barachini ha ribadito un approccio aperto ma prudente: disponibilità a sostenere l’innovazione, accompagnata da una verifica costante dell’equilibrio complessivo del sistema, anche alla luce delle istanze provenienti dagli editori. Un equilibrio che, allo stato attuale, resta ancora oggetto di confronto.
