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Il prof. padre Paolo Benanti, premio Nostalgia di Futuro 2021, in quell’occasione ha detto che in realtà lo sforzo principale che si deve compiere oggi è quello di considerare il linguaggio nella sua evoluzione e non solo nei suoi sconvolgimenti recenti precisando: “Le ricerche scientifiche e filosofiche si sono soffermate molto, soprattutto negli ultimi 150 anni, su quanto il linguaggio sia fondamentale per la nostra evoluzione: noi siamo diversi dagli altri animali perché sappiamo raccontare e raccontarci attraverso le epoche perché siamo in grado di rendere visibile l’invisibile. Come? Proprio attraverso il linguaggio. La comprensione che creiamo nella mente di un’altra persona quando diciamo che siamo tristi è forse il modo più semplice di spiegare questa natura magica del linguaggio.Ed è questo il grande discrimine. Oggi ci sentiamo spesso disorientati di fronte a questi cambiamenti così rapidi e imprevedibili, ma in realtà siamo solo di fronte a un’ulteriore mutazionedello strumento che da millenni ci ha permesso di crescere come specie”.

Questo concetto di rendere visibile l’invisibile lo ha riproposto in un recente articolo su “Il Sole 24 Ore” in cui puntualizza che: “Ci stiamo concentrando, infatti, sull’obiettivo sbagliato. Il potere, oggi, non risiede primariamente nei dati in quanto tali, ma nella capacità trasformativa del computazionale”. E continua a ben vedere, il paradigma critico mainstream si è, infatti, cristallizzato attorno a una visione dei dati come «nuovo petrolio». Mentre il potere oggi si sposta dai dati alla capacità computazionale che li trasforma, allora editoria e informazione diventano cruciali per evitare che la società cada in una algocrazia opaca.
Il loro ruolo non è solo quello tradizionale di “informare”, ma di rendere visibile ciò che il computazionale rende invisibile?

Il futuro per un’Informazione fra uomo e macchina: verso un nuovo linguaggio? Tema della prossima edizione di Nostalgia di Futuro: Mediaset 25 novembre ore 10.00. Vi aspetto.

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Maria Pia Rossignaud
Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. II presidente Sergio Mattarella la ha insignita dell'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Insignita dal presidente Mattarella dell'onorificenza di "Cavaliere al Merito della repubblica Italiana. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista Mobile Century e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.