Bina48, l’ho incontrata a Toronto a ideaCity, la maratona che Moses Znaimer dedica alla “Social Innovation” ogni giugno. Quattro mesi dopo questo bot, che rispondeva già a domande elementari, ma non programmate, ha fatto passi da giganti ed è arrivata ad essere co professore a West Point.
William Barry, professore associato di filosofia e direttore del Mixed Reality Immersive Learning and Research Lab di NDNU dice che Bina48 è il primo robot socialmente avanzato al mondo che ha completato un corso universitario e ha co-insegnato in due sessioni di un’introduzione al corso di filosofia etica – che copre il ragionamento etico, la teoria della guerra giusta e l’uso dell’intelligenza artificiale nella società.  Cento gli studenti in classe, insieme a William Barry e Scott Parsons, un assistente professore a West Point.
Bina48 è il robot più senziente del mondo, cioè dotato di sensibilità e modellato su una donna, Bina Rothblatt, interamente umana. L’idea è di Martine Rothblatt che, secondo esperti Usa, per la terza volta una delle sue idee potrebbe cambiare il mondo. David Hanson, il creatore di Bina48, sostiene che i robot come Bina48 saranno così simili all’essere umano che non saremo in grado di distinguerli”. 
E’ effettivamente unico il percorso di questo robot perché Bina48 ha espresso il desiderio di andare al college e a West Point si cerca di capire se l’IA può “supportare un modello educativo liberale”.
In classe Bina48 non è collegata a Internet, le sue conoscenze si basano solo sull’algoritmo.
Secondo quanto ha riportato il professor Barry ad Axios i cadetti sono stati molto ricettivi durante la lezione e ha precisato:

”Prima della lezione, pensavano che potesse essere solo un divertimento. … Sono stati spazzati via perché Bina48 era in grado di rispondere alle domande anche con sfumature. La parte interessante è stat che [i cadetti] hanno preso appunti”. prendendo appunti. “
Certo nei nei paesi con bassi tassi di alfabetizzazione questo tipo insegnanti può divenire utile.

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Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.