La presidente della Camera Laura Boldrini di nuovo in campo contro ‘fake news’, messaggi d’odio e utilizzi impropri della rete. “I giganti del web sono contrari ad assumersi le loro responsabilità”, ha denunciato la Boldrini, durante un’audizione della Commissione ‘Jo Cox’ su intolleranza, xenofobia, razzismo e fenomeni d’odio. “Malgrado le sollecitazioni a rimuovere contenuti violenti, questo in molti casi non è avvenuto”.

La presidente della Camera, in prima fila in questa battaglia, dopo essere stata essa stessa vittima d’episodi d’odio sul web, ha aggiunto: “In Italia siamo più esposti ai messaggi di odio sui social, perché il controllo sui contenuti viene svolto da un gruppo di persone ridotto che sta a Dublino. Così i messaggi violenti continuano a resistere indisturbati, nonostante le richieste di rimozione delle associazioni. Per non parlare poi delle pagine di stampo nazifascista che affollano Facebook”.

L’attenzione molto alta della Camera su questi temi è confermata dallo svolgimento, oggi, di tavoli di confronto sul tema delle ‘fake news’: ci sono pure alcuni dei ‘giganti del web’ chiamati in causa dalla Boldrini, come Facebook e Google.

I quattro tavoli di lavoro sono allestiti a Palazzo Montecitorio, nella Sala della Lupa, e discutono misure concrete sul tema, in particolare, del contrasto alle ‘fake news’: dal Ministero dell’Istruzione ai maggiori media tradizionali, dalla Rai alla Confindustria, dal Cnr alla Fieg, dalla Polizia Postale alla Crui, 39 sigle in tutto illustreranno e confronteranno proposte e provvedimenti che intendono attuare per arginare il fenomeno della disinformazione.

Il confronto, aperto dalla presidente Boldrini, è stato trasmesso in diretta webtv. I quattro tavoli sono così suddivisi: uno è dedicato ai temi della scuola, dell’Università e della ricerca; uno vede insieme i rappresentanti del mondo digitale; uno è riservato alle imprese ed uno ai media.

Boldrini su fake news

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È attualmente consigliere per la comunicazione dell’Istituto Affari Internazionali; collabora con vari media (periodici, quotidiani, radio, tv) e con l’Unione europea; gestisce il sito GpNewsUsa2016.eu; tiene corsi in Università e scuole di giornalismo. Inizia l’attività giornalistica a “La Provincia Pavese” nel 1972. Dal 1976 al ’79 è alla “Gazzetta del Popolo” di Torino, per la quale nel 1979 apre l’ufficio di corrispondenza a Bruxelles. Nel 1980 passa all’Ufficio dell’Ansa di Bruxelles di cui diventa responsabile nel 1984. Segue per dieci anni la Cee e la Nato. Nel 1989 è a Roma: caporedattore Esteri, caporedattore centrale Esteri, vide-direttore. Nel 1992 è tra i fondatori dello European Press Club, di cui è tuttora segretario generale. Nel 1999 va a guidare l’ufficio Ansa di Parigi e nel 2000 diviene responsabile dell’ufficio di Washington e del Nord America. Dal dicembre 2006 al giugno 2009 dirige l’Ansa. Dopo è successivamente direttore de l'AgenceEurope, di EurActiv.it e vice-direttore de La Presse.