Quante volte nella nostra vita abbiamo pensato “mi servirebbe una terza mano”, trovandoci impegnati a fare un lavoro complesso di posizionamento e manipolazione di oggetti, magari un po’ grisfi e pesanti?
Bene, se il progetto dei ricercatori che operano nei Laboratori Inami dell’università di Tokyo andrà in porto, questo desiderio potrà farsi realtà.
Questi ricercatori hanno infatti costruito MetaLimbs, che sta per Multiple Arts Interaction Metamorphism, due braccia robotiche aggiuntive che possono essere “indossate” appoggiandole sulla schiena dell’uomo e comandate dai movimenti di gambe, ginocchia e piedi.
Questo permette di sostenere un oggetto mentre si opera su di esso, accogliere una operazione imprevista (come rispondere al telefono) mentre si era impegnati a fare altro, salutare amichevolmente un conoscente anche se si hanno le mani occupate dalle borse della spesa!
Delle “track ball” collegate a ginocchia e piedi permettono il movimento di questo arto aggiuntivo, mentre dei sensori sulle dita dei piedi comandano le azioni di presa fatte con le dita della mano artificiale.
Al momento il sistema è facilmente controllabile stando seduti, ma l’obiettivo è trovare il modo di renderlo utilizzabile anche nella posizione eretta.
La prima dimostrazione al grande pubblico di questo strano oggetto sarà fatta al Siggraph 2017, che si svolgerà a Los Angeles dal 30 luglio al 3 agosto.

braccia robotiche

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