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“Il mondo si deve muovere nell’interesse collettivo al fine di attuare utili strategie per un futuro sostenibile e possibile per la carta”.  Questo in sintesi il messaggio di Giulio Anselmi, Presidente FIEG, in occasione del convegno ‘Carta & Web: l’integrazione tra scelte strategiche e tecnologiche’, organizzato da FIEG, Acimga, Aie, Anes, Argi, Asig, Assocarta e Assografici. Gli anni di crisi non sono alle spalle. Il comparto continua a soffrire ed il settore stampa presenta una sofferenza più accentuata che è sotto gli occhi di tutti.

Il digitale rappresenta il futuro per il mondo dei media?

Quale contaminazione possibile per un passaggio che mina le fondamenta di equilibrio secolare?

La carta, come abbiamo sostenuto più volte, è un mezzo unico le cui peculiarità vanno rivalutate perché promuove il pensiero lento (vedi il libro “Pensieri lenti e veloci” del Nobel Kahneman Daniel), aiuta la mente a costruire un percorso in cui ogni elemento è dentro e non fuori. Le protesi elettroniche ci porteranno a non scrivere più in corsivo come sostiene Philippe Cahen nella sua ultima Lettera dei Segnali Deboli: “Gurdando alle tappe della storia dell’umanità questo passaggio sarà altrettanto importante che la diffusione della stampa”.

Giulio Anselmi immagina sostegni, non regali al settore, per la transizione al digitale: “La strada è l’integrazione tra carta e digitale – afferma – guardando ai progetti più che ai soggetti, senza perdere di vista la qualità. Ho una sola preoccupazione, che ci sia un interlocutore politico che riconosca l’informazione come bene collettivo”.

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