Carta nazionale dei Servizi  rinnovo con  supplemento perché l’Agenzia Salaria ha imposto la presenza “di persona” del responsabile di una società.
E’ sembrato subito molto strano (per delega ci si può sposare!!!), ed allora abbiamo deciso di approfondire la questione. Dal call center della Camera di Commercio confermano questa imposizione senza spiegazioni giuridiche a sostegno. Risultato: l’azienda ha dovuto pagare un supplemento sul costo della CNS per ricevere la carta nazionale dei servizi in ufficio.

Abbiamo  discusso dell’accaduto con l’avvocato Dalida Sabato, (un’amica) che si è dichiarata stupefatta  e quasi non ha creduto  che la Camera di Commercio  imponesse una simile restrizione che “esiste nel nostro ordinamento solo per casi specifici ed assai più delicati (ad esempio per ricevere gli esami dell’HIV non è consentita la delega) e che, quando esiste, è ben motivata”.
Esaminando il documento che regola la questione abbiamo scoperto che il Call Center della Camera di Commercio “svia” gli utenti (quindi propobabilmente anche l’Agenzia Salaria che però andando a domicilio guadagna un extra) diffondendo un’interpretazione errata del Regolamento della stessa Camera di Commercio.

Per curiosità la questione è stata approfondita ed abbiamo  riscontrato che nel documento ufficiale della Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura denominato “Carta Nazionale dei Servizi – Manuale Operativo – CA Aruba PEC / CA InfoCert – Codice documento: CNS-MOAI-CCIAA”, in realtà non sussiste alcuna preclusione ad avvalersi di un delegato per presentare la richiesta, essendo a tal fine indicata, più volte, la figura del “Richiedente”, diversa da quella del “Titolare”.

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Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.