di MARIA PIA ROSSIGNAUD

 

Comincia l’anno dedicato al centenario dalla nascita di McLuhan. Media Duemila, grazie al suo direttore scientifico Derrick de Kerckhove, rappresenta la piazza ideale per discutere ed immaginare la nuova versione del Villaggio Globale, in un’epoca in cui globale e locale sono concetti dai contorni sempre meno definiti. L’Osservatorio TuttiMedia, l’unica associazione italiana che esprime il concetto di globalità, nel senso di convergenza di interessi, presieduta da Francesco Passerini Glazel e di cui fanno parte  grandi aziende italiane di settori determinanti per lo sviluppo del Paese ha raccolto l’invito di De Kerckhove ed ha iniziato a promuovere  un percorso culturale a tema. L’obiettivo è la realizzazione di un’opera che faccia il punto su quanto si sia avverato e quanto invece è rimasto idea pura delle teorie di McLuhan. Chi meglio di Derrick de Kerckhove che ha studiato con lui, ha lavorato con lui, è stato direttore per un quarto di secolo del McLuhan Program di Toronto può realizzare questo lavoro? Nessun’altro.

Il 17 febbraio a Milano presso la Sipra presenteremo il nostro progetto ed avvieremo questo percorso iniziato in novembre con la creazione di un comitato scientifico di cui faccio parte con Giulio Anselmi (presidente ANSA),  James Fox  (ambasciatore canadese a Roma), Francesco Passerini Glazel (OTM), Luigi Rochi (RAI) , Sebastiano Sortino (AGCOM) e che raccoglie già richieste per nuove adesioni.

De Kerckhove sostiene che McLuhan non è morto, fluttua nell’etereo. Ebbene noi vogliamo analizzare concretamente il suo pensiero proponendo un confronto fra diverse generazioni di McLuhan Fellows.

 

Maria Pia Rossignaud

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