Si dice che ognuno di noi, nel mondo, abbia sette sosia. L’innovazione ci dona anche un gemello digitale. I suoi connotati sono stati delineati nel corso della 11esima edizione del Premio “Nostalgia di Futuro” dedicata a: “Gemello Digitale l’altro me. Intermediario con la nostra realtà aumentata – Intelligenza Artificiale tra etica – educazione – politica, organizzata da Osservatorio TuttiMedia e dalla rivista Media Duemila (giunta al suo 36esimo anno di vita) e svoltasi nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, al Senato, con la partecipazione del Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Alla cerimonia, preceduta da un dibattito su questo tema, ha partecipato fra gli altri Pier Paolo Cervi – Direttore Business Digital – Gruppo Mediaset.

“Bisogna reinventare la Tv al tempo del Gemello Digitale – ha affermato Paolo Cervi di Mediaset – reimmaginando i supporti, le interfacce e l’offerta. È indubbio che, abituandoci a parlare con un’intelligenza esterna che comprende le nostre domande, si va a influire profondamente su alcuni strumenti che richiedono l’utilizzo della manualità come il cellulare o il telecomando. L’idea che il nostro cervello sia “potenziato” da unità esterne influisce profondamente sugli sviluppi futuri di un media come la TV”.