Chi comanda Roma: palazzinari, banche e stampa: un sistema di potere che tiene in pugno la Capitale, libro edito da Castelvecchi Editori e scritto da Ylenia Sina.
Come disse il sindaco Giulio Carlo Argan negli anni Settanta: Roma è una città di case senza gente e di gente senza case. Un’immagine perfetta che non si è scolorita con il tempo. Ieri come oggi nella Città Eterna la politica non governa: la rendita e la speculazione edilizia continuano a disegnare la metropoli mentre migliaia di famiglie ogni anno vengono sfrattate dalle proprie abitazioni. Roma è la città dei costruttori, il comune che ospita il Vaticano, la capitale della politica e dell’informazione. Roma è il centro nevralgico degli interessi, convergenti ma anche divergenti. Sullo sfondo le amministrazioni spesso appiattite sui voleri dei «Padroni» della città. Dopo Napoli, Torino, Milano e Firenze l’inchiesta Chi comanda indaga sui poteri forti della Capitale, vero crocevia degli affari nazionali. Ylenia Sina, che già si è distinta per importanti lavori giornalistici, consegna nelle mani dei lettori la mappa dei poteri romani. Una ricostruzione che abbraccia gli anni di Rutelli e del Giubileo, quelli di Veltroni e del Piano regolatore dei Palazzinari fino all’evidente fallimento della giunta Alemanno e all’ascesa di Marino. Un ritratto sconcertante di come la politica non comanda ma asseconda. Un racconto che si avvale della testimonianza degli ultimi tre assessori all’Urbanistica del Comune: Morassut, Corsini e Caudo, i quali con i potenti hanno dovuto e dovranno concertare la loro azione politica. Chi governa veramente? E, soprattutto, a vantaggio di chi? Non basta dare un nome ai poteri forti per raccontare chi comanda Roma. È, infatti, il sistema che essi stessi hanno creato per garantirne la longevità a preoccupare di più.
Autore.
Ylenia Sina: giornalista free-lance. Collabora con «il manifesto» e «Altreconomia» e con vari altri siti di informazione. È autrice insieme al giornalista Daniele Nalbone del libro In prima persona (Alegre). Ha contribuito al libro Le mani sulla città di Paolo Berdini e Daniele Nalbone (Alegre) con un’inchiesta sul territorio di Fiumicino.