Chi è l’uomo quantistico? Ne ho parlato su Urania TV con Flavia Iannilli  responsabile del palinsesto di URANIA TV – Canale 260 e di URANIA NEWS.

L’occasione è stata la presentazione del mio ultimo libro  “L’uomo quantistico. Mente, società, democrazia: dove ci porterà la prossima rivoluzione digitale” (Rai Libri)“.

Per chi non avesse visto la trasmissione si può ancora vedere su Urania TV a questo link.  

Il mio libro che prova a dare senso al disordine del nostro tempo può condurre in varie direzioni ma tutto dipende dalle domande del giornalista. Flavia Iannilli  è stata incredibilmente abile, perché è riuscita a farmi definire le caratteristiche che immagino nell’uomo quantistico. E’ iniziato così un nuovo percorso nella mia mente.

In un’epoca segnata da crisi, intelligenza artificiale, reti globali e identità sempre più fluide, non siamo più “uomini meccanici”, lineari e prevedibili, ma esseri immersi in una realtà complessa, interconnessa e instabile, simile a quella descritta dalla fisica quantistica.

“L’uomo quantistico” è colui che vive nella simultaneità, nell’incertezza e nella molteplicità dei punti di vista. È un individuo che non può più pensarsi isolato, perché la sua mente è estesa nelle reti digitali, nei social media, negli algoritmi e nei flussi continui di informazione. In questo scenario, la tecnologia non è solo uno strumento: diventa un ambiente mentale che modifica il modo in cui pensiamo, decidiamo, ricordiamo e persino percepiamo noi stessi.

Dalla lettura del mio libro emerge chiaro il dubbio  su dove stiamo andando: verso una società più frammentata o verso una nuova intelligenza collettiva? Non si sa ma il mio messaggio di fondo è chiaro: per non essere travolti dal caos, dobbiamo imparare a pensare in modo meno rigido, più aperto, relazionale e creativo. Solo così l’incertezza del presente può trasformarsi in una possibilità per il futuro.

Clicca qui per leggere le recensioni sul libro

Articolo precedenteDiCultHer Academy: una scuola per formare cittadini critici nell’era dell’Intelligenza Artificiale
Articolo successivoUn anno di Trump: dazi, Groenlandia, MO, è tempo di mollarlo
Derrick de Kerckhove
Direttore scientifico di Media Duemila e Osservatorio TuttiMedia. Visiting professor al Politecnico di Milano. Ha diretto dal 1983 al 2008 il McLuhan Program in Culture & Technology dell'Università di Toronto. È autore di "La pelle della cultura e dell'intelligenza connessa" ("The Skin of Culture and Connected Intelligence"). Già docente presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II dove è stato titolare degli insegnamenti di "Sociologia della cultura digitale" e di "Marketing e nuovi media".