Cioffi CNU

“E’ necessaria una nuova e più approfondita riflessione sugli strumenti utili a evitare la strumentalizzazione dei messaggi nel mondo dell’informazione, soprattutto pubblica, che dovrebbe essere il terreno fertile per la divulgazione della cultura della parità – afferma Sandra Cioffi Presidente Consiglio Nazionale degli utenti – in tal senso con il gruppo Donne e Media ci batteremo per favorirne la diffusione al fine di impedire che, nonostante regole e codici deontologici giornali, siti web, televisioni diventino cassa di risonanza per stereotipi e pregiudizi che troppo sovente si trasformano in alibi per orrendi femminicidi, ahimé in continuo aumento”.
A tal proposito il Consiglio Nazionale degli Utenti, l’istituzione che tutela i diritti di utenti e consumatori audiovisivi e comunicazioni, ha ritenuto opportuno, fin dal suo insediamento avvenuto da pochi mesi, di creare il gruppo Donne e Media coordinato da Emilia Visco di cui fa parte anche Stefania Leone e che si avvale delle esperte Barbara Bonomi Romagnoli, Maddalena Cialdella, Rosanna Oliva, Donatella de Concilis e Maria Pia Rossignaud per avviare un confronto, che alla luce della cronaca di questi giorni appare urgente e necessario, sulla necessità di una più incisiva lotta agli stereotipi con l’obiettivo di salvaguardare l’immagine della donne nei media tradizionali e nella Rete anche grazie alle nuove normative europee.
“Per una concreta azione di lotta agli stereotipi il CNU ha approvato un corso di formazione in collaborazione con l’Ordine Nazionale dei giornalisti, realizzato con l’Università Partenope – conclude Sandra Cioffi – che dedica un intero modulo al rapporto tra donne e media con focus sul superamento degli stereotipi giornalistici.

Tale corso promosso dal gruppo education del Cnu coordinato da Giovanni Baggio ha tra i suoi scopi quello di favorire una cultura che promuova un’effettiva parità così come previsto dalla nostra Costituzione.

Tutto ciò – conclude Cioffi – per contribuire, nell’ambito delle nostre competenze istituzionali, anche con il supporto dei media ,ad aprire una pagina nuova in cui il rispetto tra i generi possa diventare la normalità!