Si chiama Adam’s Hand, la mano di Adamo: sta per ‘A Dialogic Adaptive Modular Sensitive Hand’ ed è una protesi mioelettrica della mano realizzata in stampa 3D. Più semplicemente – se così si può dire – si tratta di una protesi di mano ad alta funzionalità adatta per amputazioni dell’arto sino al gomito, che permette a chi la usa di farlo in modo semplice, senza eseguire movimenti muscolari troppo complessi.

Il motore a meccanismo ‘adattivo’ permette all’utente di Adam’s Hand di afferrare oggetti aprendo e chiudendo tutte le dita, dando l’impulso ai sensori della protesi tramite elettrodi posti all’estremità dell’arto. L’innovativa tecnologia di stampa 3D permette, inoltre, la personalizzazione della lunghezza delle dita, uniformandole a quelle dell’altra mano, e costi molto più bassi rispetto agli altri modelli attualmente sul mercato.

A ideare questo dispositivo high–tech è stata BionIT Labs, start-up leccese “che applica le tecnologie dell’informatica alla bionica con l’obiettivo di trasformare le disabilità in nuove possibilità”. A gennaio, BionIT Labs è volata sino a Las Vegas per partecipare al CES Consumer Electronics Show 2019, la fiera di rilievo mondiale dedicata all’elettronica di consumo.

I fondatori di BionIT Labs sono tre giovani ingegneri salentini, Giovanni Zappatore, Federico Gaetani e Matteo Aventaggiato, che hanno potuto concretizzare la loro idea vincendo un bando a sportello della Regione Puglia: è il bando PIN – Pugliesi Innovativi, un’iniziativa che sostiene i giovani pugliesi nell’attuare le loro idee innovative, semplificando loro l’avvio d’una propria attività imprenditoriale.

Il bando PIN è finanziato dalla Regione Puglia con le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione e del Programma operativo Puglia 2014/2020; ed ha l’obiettivo, in linea con la Strategia europea 2020, di “promuovere la sostenibilità e la qualità dell’occupazione e il sostegno alla mobilità professionale”, attivando interventi che possano migliorare e rafforzare la posizione dei giovani nel mondo del lavoro. Un fondo complessivo di 10 milioni di euro, di cui due sono riservati a servizi a supporto dei progetti ed a rafforzare le competenze dei giovani che partecipano all’iniziativa; gli altri otto sono invece interamente dedicati al finanziamento dei progetti.

È una misura che si rivolge a gruppi di almeno due giovani tra i 18 e i 35 anni residenti in Puglia, che vogliano sviluppare un’idea imprenditoriale innovativa dal punto di vista culturale, sociale o tecnologico e con un alto potenziale di sviluppo locale.

I progetti selezionati sono finanziati a fondo perduto – da un minimo di 10.000 a un massimo di 30.000 euro –, coprendo gli investimenti e le spese di gestione del primo anno di attività. Inoltre, i progetti PIN sono sostenuti anche attraverso la cura del modello di business, l’accompagnamento nella definizione di scelte di marketing efficaci, il rafforzamento delle competenze a supporto della progettazione e della realizzazione.

E proprio grazie a questa iniziativa della Regione Puglia, i giovani fondatori di BionIT Labs hanno potuto finanziare l’avvio del loro progetto, che in poco tempo ha già dato molte soddisfazioni. Oltre all’esperienza di Las Vegas, Adam’s Hand ha infatti raggiunto diversi altri traguardi, come la vittoria della PIN Edition di Start Cup Puglia 2018, dopo la quale ha partecipato a Verona al Premio nazionale dell’Innovazione vincendo il premio speciale G-Factor della Fondazione Golinelli. Il che ha permesso d’accedere a incontri “one to one” con esponenti del mondo scientifico, industriale e venture capital e d’avere la possibilità di ricevere un ulteriore finanziamento. Adam’s Hand è per ora solo un prototipo, ma ci sono tutti i presupposti per raggiungere l’obiettivo di una futura commercializzazione.

Una storia di successo, che mostra come da una possibilità offerta dalle regioni e dai fondi europei si possano tirar fuori opportunità con cui continuare a crescere. BionIT Labs ci è riuscita: partita con il lavoro dei suoi tre giovani fondatori, è arrivata ad avere un team più consistente ed eterogeneo che conta su ben 12 ragazzi; e ora è pronta a portare l’altissima tecnologia tutta pugliese di Adam’s Hand in tutto il Mondo.

Articolo precedenteScuolaDigitaleTim: progetto giovani e tecnologia
Articolo successivoGino Bartali: Una bici contro il fascismo di Alberto Toscano
È attualmente consigliere per la comunicazione dell’Istituto Affari Internazionali; collabora con vari media (periodici, quotidiani, radio, tv) e con l’Unione europea; gestisce il sito GpNewsUsa2016.eu; tiene corsi in Università e scuole di giornalismo. Inizia l’attività giornalistica a “La Provincia Pavese” nel 1972. Dal 1976 al ’79 è alla “Gazzetta del Popolo” di Torino, per la quale nel 1979 apre l’ufficio di corrispondenza a Bruxelles. Nel 1980 passa all’Ufficio dell’Ansa di Bruxelles di cui diventa responsabile nel 1984. Segue per dieci anni la Cee e la Nato. Nel 1989 è a Roma: caporedattore Esteri, caporedattore centrale Esteri, vide-direttore. Nel 1992 è tra i fondatori dello European Press Club, di cui è tuttora segretario generale. Nel 1999 va a guidare l’ufficio Ansa di Parigi e nel 2000 diviene responsabile dell’ufficio di Washington e del Nord America. Dal dicembre 2006 al giugno 2009 dirige l’Ansa. Dopo è successivamente direttore de l'AgenceEurope, di EurActiv.it e vice-direttore de La Presse.