Confindustria Radio Televisioni esprime piena e convinta condivisione per le preoccupazioni manifestate dalla FIEG in merito allo stato di sofferenza dell’industria dell’informazione. Si tratta di un tema critico, oggetto di ripetute segnalazioni da parte della nostra Associazione alle Istituzioni, che evidenziano un progressivo e pericoloso indebolimento dell’intero ecosistema editoriale nazionale.
Per il Presidente Marano “il Governo e il Parlamento devono considerare l’intero comparto editoriale come un unicum: televisione, radio, libri e carta stampata sono oggi uniti nella richiesta di regole e risorse congrue per proteggere l’identità e la libertà della nostra informazione.”
Per il presidente Antonio Marano, “È necessario e urgente che il Governo ponga al centro dell’agenda politica la destinazione di risorse dedicate e congrue, fondamentali per la valorizzazione dell’intero sistema editoriale. Solo attraverso un sostegno economico certo e proporzionato alle sfide tecnologiche — incluse le minacce derivanti dall’uso indiscriminato dell’IA — sarà possibile difendere la libertà di stampa e il pluralismo, messi a rischio dalla contrazione dei ricavi e tutelare le fasce deboli della popolazione, che trovano nei media tradizionali presidio gratuito e universale di informazione certificata”.
Confindustria Radio Televisioni (CRTV) è l’associazione di categoria dei media televisivi e radiofonici italiani. Costituita nel giugno 2013, ricomprende fra gli Associati i maggiori operatori radiotelevisivi nazionali: CN Media, EI Towers, Elemedia (GEDI), GMH, Il Sole 24 ore, La7, Mediaset, Paramount Global Italia , Prima Tv, Qvc Italia, Radio Italia, RAI, RDS – Radio Dimensione Suono, Rete Blu, RTL 102,500 Hit Radio, Sportcast, Tivù, Warner Bros. Discovery Italia. Eutelsat Italia è socio aggregato. Aderiscono a CRTV anche le maggiori emittenti locali, attraverso l’Associazione TV Locali, e l’Associazione Radio FRT.
In CRTV sono rappresentate tutte le principali componenti del settore, emittenti radiotelevisive pubbliche e private, nazionali e locali, operatori di rete e di piattaforma. Si tratta di un comparto che nel complesso esprime ricavi per circa 9,8 miliardi di euro e una forza lavoro superiore a 90.000 addetti, di cui oltre 30.000 diretti (stime CRTV).
Obiettivo fondante di CRTV è la rappresentanza unitaria del settore radiotelevisivo sul piano istituzionale, legislativo e contrattuale. A tale riguardo CRTV sottoscrive con CGIL SLC, FISTel-CISL e UILCOM il contratto collettivo nazionale per i dipendenti delle imprese radiotelevisive private.
Confindustria Radio Televisioni è socia di Auditel, è associata a AER (Association of European Radios), Eurovisioni, FAPAV (Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali), IAP (Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria), e Osservatorio TuttiMedia. L’Associazione è presente con propri rappresentanti in diversi organismi, tra i quali: Comitato Interistituzionale per l’alfabetizzazione Mediatica e Digitale (ex Comitato Media e Minori) presso il MiMIt, Comitato Consultivo Permanente per il Diritto d’Autore (MiC), Comitato per lo Sviluppo e la Tutela dell’Offerta Legale di Opere Digitali (AGCom) e International Telecommunication Union Radiocommunication (ITU-R). Partecipa al gruppo di lavoro istituito presso il Dipartimento delle Politiche europee per l’esame della proposta di Regolamento sul mercato unico per i servizi digitali (DSA).
CRTV collabora con tutti i Ministeri competenti, le Istituzioni Politiche e i Regolatori, nazionali e comunitari. L’attività dell’Associazione è mirata a contribuire alla creazione e il mantenimento di regole eque e che permettano al comparto di crescere, innovare e continuare a svolgere l’importante ruolo che gli compete nel processo di ammodernamento del Paese.
