Imprese intelligenti? Non bastano smart business, smart city, insomma non basta essere smart. Oggi la tecnologia può aiutare a cambiare le cose, ma non le cambia tutte. L’unica via possibile per la rivoluzione è esserne protagonisti.
Noi lo saremo perché TuttiMedia sarà presente ad Ars Electronica a Linz con un Atelier di Intelligenza Connettiva dedicato alla privacy. Quale il confine fra il pubblico ed il privato? L’era della trasparenza dove ci condurrà? Costruiremo un appuntamento locale e globale per fornire risposte concrete a tutti i livelli.
La vera impresa intelligente è quella che sa come coinvolgere il pubblico, la storia di Ars Electronica lo dimostra. Coinvolgere la gente è stato l’obiettivo costantemente perseguito nei 35 anni di vita del festival che ha cambiato Linz. La città, passata da una situazione di stallo ad una di progresso e successo, lo ha fatto grazie al nuovo orientamento della mentalità dei suoi abitanti. I sindaci, dal primo sino a quello di oggi, hanno sostenuto la creazione del museo “Ars Electronica Center” che più che museo è la rappresentazione costante di un dialogo possibile fra arte, cultura e gente comune. Il festival è un appuntamento che si svolge ogni anno a settembre, Ars Electronica è parte della quotidianità di Linz. Gerfried, direttore artistico del festival, ha creato future lab per insegnare ai giovani le abilità richieste nel mondo della cultura digitale, sostenendo l’integrazione locale, ponendo l’accento sulla penetrazione a tutti i livelli sociali. In questo quadro è indispensabile analizzare il nuovo ruolo del giornalismo con una nuova dimensione legata all’invasione sociale, come coinvolgere il pubblico nella recezione delle notizie? Un tema che dobbiamo assolutamente approfondire.
Coinvolgere la gente dentro un processo di correnti, disegno, produzione, collaborazione è la chiave del successo di questo appuntamento che ha trasformato l’anima della città e dei suoi cittadini, tanto che chiamati a rispondere sulla necessità di tagli la popolazione ha detto no a quelli destinati al festival.
Grazie alla sua influenza mondiale Ars Electronica può essere esempio per altri, ma attenzione come ha più volte sottolineato Gerfried Stocker a creatività non può essere ceduta in franchising, ogni comunità ha sue caratteristiche, seguirle è la chiave del successo. L’impresa intelligente? Abbiamo iniziato un percorso che contiamo di continuare con AGI.
E l’appuntamento è per il 18 giungo con “Stampanti 3D – Future Centre Venezia”, ospite Gian Paolo Balboni di Telecom Italia.

mpr e ddk

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Maria Pia Rossignaud Laureata in lingue e letterature straniere, specializzata in giornalismo e comunicazione di massa alla LUISS, è giornalista professionista dal 1992. Ha lavorato presso le redazioni de Il Mattino e il Roma. Ha insegnato Editoria Elettronica presso la Scuola superiore di giornalismo della LUISS, è stata titolare della cattedra di “Economia e Gestione delle Imprese Giornalistiche” e di “Giornalismo e divulgazione scientifica” nella facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma, è stata anche componente del Consiglio Direttivo dell’UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici) e membro del comitato editoriale del CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione). Vanta diverse pubblicazioni. È direttore della rivista di cultura digitale “Media Duemila” e vicepresidente dell’Osservatorio TuttiMedia. Derrick de Kerckhove è stato il direttore del Programma McLuhan in Cultura e Tecnologia ed autore di La pelle della Cultura e dell’Intelligenza Connessa (“The Skin of Culture and Connected Intelligence”) e Professore Universitario nel Dipartimento di lingua francese all’Università di Toronto. Attualmente è docente presso la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II dove è titolare degli insegnamenti di “Metodi e analisi delle fonti in rete”, “Sociologia della cultura digitale” e di “Sociologia dell’arte digitale”. Direttore scientifico della rivista di cultura digitale Media Duemila.