CLab NapoliL’innovazione delle Start Up incontra la Campania in un nuovo progetto di formazione universitaria, all’insegna della “contaminazione” di idee e linguaggi creativi. Sono aperte le iscrizioni al Contamination Lab Napoli, avviato presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, nell’ambito del bando Start Up – Linea 4, promosso dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e co-progettato con il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico). Il CLab Napoli raccoglie la sfida dei Ministeri proponenti di avviare percorsi di contaminazione tra studenti di discipline diverse con lo scopo di promuovere la cultura dell’imprenditorialità, dell’innovazione e del fare, l’interdisciplinarietà e nuovi modelli di apprendimento.
Il CLab Napoli, con il coordinamento scientifico del prof. Derrick de Kerckhove dell’Ateneo Federico II, nasce inoltre in collaborazione con l’Assessorato ai Giovani, Innovazione e Creatività del Comune di Napoli, il Dipartimento DIcDEA, di Ingegneria Civile, Design, Edilizia e Ambiente della Seconda Università, la Fondazione Idis-Città della Scienza di Napoli, e conta diversi partner provenienti dal mondo delle imprese, dei new media e dell’industria culturale, tra cui Ninja Marketing Srl, Na-StartUp, MAD Entertaiment, Inward, API – Associazione Piccole e Medie Industrie di Napoli, Hiltron Srl.
Il CLab Napoli ha sede presso il Dipartimento di Scienze Sociali, nei locali attigui alla Radio Lab FII. La vicinanza alla Radio di Ateneo rappresenta una scelta strategica per il CLab Napoli che avrà modo di entrare in sinergia con la web radio di Ateneo, tra i partner del progetto.
Il percorso formativo è totalmente gratuito per i 35 studenti che saranno selezionati e che “avranno l’opportunità – afferma il prof. Lello Savonardo, Referente di Ateneo per il CLab – di sviluppare idee di impresa innovative, anche attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali della comunicazione, nel confronto con professionisti, esperti, associazioni imprenditoriali, istituzioni, investitori. Il CLab Napoli ha l’obiettivo di valorizzare le diverse forme di creatività giovanile al fine di promuovere nuove forme di imprenditorialità e con l’obiettivo di formare, negli studenti partecipanti, una cultura digitale di impresa”.
Il Contamination Lab è aperto agli studenti di tutte le università del territorio, del Conservatorio di Musica San Pietro a Maiella e dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Nell’ottica della contaminazione, 5 posti sono inoltre dedicati a giovani, provenienti dal mondo delle imprese e delle professioni, anche in assenza del requisito di iscrizione all’Università.
“Una nuova opportunità per i giovani del nostro territorio – afferma l’Assessore Alessandra Clemente – che grazie a iniziative come il CLab Napoli avranno la possibilità di formarsi e di alimentare la propria creatività, non solo secondo i canali tradizionali, ma anche attraverso il supporto di aziende ed esperti del mondo del lavoro che offriranno agli studenti competenze e opportunità utili a sviluppare nuove idee di impresa”.
L’innovazione delle start up si sta caratterizzando come il modello che risponde al nuovo contesto socio economico. “Le profonde trasformazioni in corso nel mondo della globalizzazione dell’economia e dell’informazione – afferma Mattia Corbetta, membro della segreteria tecnica del Ministro dello Sviluppo Economico e, su incarico del MIUR, coordinatore del panel di valutatori per il programma Contamination Lab – investono anche l’approccio al fare impresa, le modalità di produzione di valore economico e di generazione di occupazione e benessere sociale: le startup di successo nascono da un lavoro di squadra frutto di un’ibridazione di competenze tra persone, per lo più giovani, che hanno alle spalle percorsi formativi di diversa natura, a valle di un processo di programmazione solido e strutturato. Si contraddistinguono per la loro pronunciata vocazione internazionale e per la loro forte propensione all’innovazione tecnologica. Incoraggiare la diffusione di questi paradigmi culturali significa incoraggiare la domanda dal basso di politiche per l’innovazione, valorizzare la ricerca e creare nuovi ponti tra università e impresa, gettando le basi per lo sviluppo futuro. L’università ha il dovere di raccontare questo nuovo mondo in rapida evoluzione e i Contamination Lab ambiscono a costituire dei veri e propri laboratori di sperimentazione per queste nuove dinamiche socioeconomiche”.
Per partecipare alle selezione, i giovani candidati dovranno presentare una propria idea progetto in uno dei quattro settori del CLab: “Green Economy”; “Smart Technology”; “Arte e Design”; “Media e industria culturale”.
Il bando scade il 15 ottobre ed è disponibile cliccando qui.

Articolo precedente“Esposizione personale e uso del cellulare. Le norme e la scienza”. Tutto sui campi elettromagnetici nella ricerca FUB e Elettra 2000 pubblicata su Media Duemila
Articolo successivoOltre Bauman: sviluppo tecnologico e nascita di una nuova società
Dario Sautto
Dario Sautto: napoletano, giornalista e blogger, cronista di giudiziaria presso "Il Mattino", ha collaborato con il "Roma" e "la Repubblica", è stato direttore di una webtv, conduttore radio e tv