Graziella TonfoniIn occasione della conclusione delle due prime fasi dello Stage operativo per la formazione specializzata della Figura Professionale del Revisore Tecnico Laureato – attivato presso il DISCI dell’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna – la coordinatrice Graziella Tonfoni ha illustrato sinteticamente i contenuti che noi riproponiamo qui di seguito.

Oggi, più che mai, è indispensabile, nella realtà editoriale, scolastica, accademica, nell’imprenditoria locale, sapere e volere investire continuativamente in formazione tecnica interna, in acquisizione di competenza solida, recuperando quelle prassi artigianali, di effettiva eleganza grafica, che per decenni sono state garanti di indiscussa qualità formale nel settore dell’editoria italiana. Si tratta di abilità culturali e tecniche, che l’informatizzazione accelerata e pervasiva ha troppo spesso reso ingiustamente obsolete.
L’Alma Mater Studiorum, ospitando questa proposta formativa individualizzata, divenuta esperienza pilota, ha dimostrato di sapere cogliere un’opportunità efficace di corretta visibilità nella precisa identificazione di nuove linee di professionalità qualificata e necessaria.
Come dall’autrice stessa espresso nel suo articolo di maggio 2014, pubblicato su “Leggere:tutti” online, coloro che seguono questa esperienza di apprendimento, corredato da prova pratica, si rendono garanti dell’inserimento delle correzioni autoriali autentiche. Diventano responsabili delle eventuali riformattazioni online, svolgendo quindi il ruolo essenziale, oggi trascurato, troppo spesso unicamente delegato ai correttori automatici, di rilettori umanistici accurati. Si delinea il nuovo profilo di “Refusologo colto”, sensibile, in grado di porre domande in relazione a dubbi che possano subentrare anche se in ambiti del tutto specialistici del sapere.
Per Revisore Tecnico, oggi si intende chi, formato per essere incaricato, con fiducia piena, del controllo accurato, spazio per spazio, riga per riga, di saggi in corso di stampa o di ristampa, risulta anche particolarmente attento nei confronti della comparsa di eventuali nuovi refusi, sovrapposizioni, ammanchi di lettere, pronto a notare la presenza di residui, sfuggiti alle precedenti fasi di revisione e rilettura, segnalando anche eventuali cyber-intrusioni, virus, improvvisi cortocircuiti, che possano, se non notati o dichiarati come tali, avere compromesso, erodere la formattazione, modificando la forma e quindi anche il significato delle frasi, diminuendo implicitamente anche il rilievo scientifico delle pagine.
I saggi di Graziella Tonfoni pubblicati nel periodo 2012-2013, sia quelli online presso la Digital Library dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, che quelli pubblicati sulla Rivista Altrove della Fondazione per gli Studi sull’Emigrazione Italiana, Lucca, presentano indubbie particolarità stilistiche e retoriche, data la loro natura e finalità originarie. La loro prima stesura incorporava e rifletteva le sopragmentalità estreme, che erano previste dalla teatralizzazione progettata, mentre la fase successiva, intermedia, documenta, progressivamente, quel desiderio di cimentarsi con il passaggio dalla dimensione dell’oralità, di una prolungata Lectio Magistralis, indirizzata a studiosi e accademici, alla riformattazione destinata ad una lettura silenziosa, in capitoli intesi stimolare la pacata riflessione su temi tanto attuali.
In particolare i saggi di Graziella Tonfoni editi dalla Digital Library dell’Alma Mater Studiorum sono stati considerati come flussi documentali, particolarmente adatti a fare acquisire abilità di controllo refusi, mediante riletture attente, che rendano possibile individuare quei disallineamenti, che i vari passaggi da una versione online ad una altra, da un computer ad un altro da una resa pdf ad una altra, possono determinare, qualora vengano esclusivamente attivati i correttori automatici.
Le attuali versioni, online, sono state quindi rese progressivamente oggetto di verifica e rettifica nei confronti dell’eventuale comparsa di nuovi refusi, sovrapposizioni, ammanchi di lettere, o della presenza di residui, sfuggiti alle precedenti fasi di revisione e rilettura. Anche la punteggiatura viene adattata alla nuova funzione dei documenti, che sono ora considerati esclusivamente come testi stabili da leggere individualmente e non più come flussi documentali da ascoltare collettivamente.
I saggi di Graziella Tonfoni 2012-2013, accessibili online presso la Digital Library dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, per le molteplici dimensioni semantiche e per le complesse intonazioni, composti in rapida progressione, resi disponibili, in veloce successione, sono stati dall’autrice appositamente concepiti, composti, prosodicamente predisposti ed arrangiati, per essere “performati”, ovvero letti pubblicamente ad alta voce.
La pazienza nell’acquisizione specifica di nuove competenze tipografiche e redazionali è particolarmente importante, oggi, nella nuova editoria. Si rivela di sostanziale rilievo in ogni impresa, azienda, realtà didattica di ogni ordine e grado. Troppo trascurati sono stati profili professionali essenziali, come quello dei revisori di bozze, colti e competenti, dimenticati protagonisti dell’editoria italiana di eccellenza, resi obsoleti da un affannoso “fai da te”, richiesta ad autori spesso pressati da molteplici scadenze ed impegni.
Questo iter formativo pre-editoriale è particolare: procedendo dalla dimensione digitale, si passa alla realizzazione cartacea. Si tratta di una proposta didattica particolarmente significativa, intesa ristabilire il valore aggiunto della dimensione cartacea, distinguendo correttamente fra diverse tipologie. Non solo volumi, ma anche preprint, fascicoli minuti, libretti, libriccini.
Si tratta di un percorso cognitivamente fondato, basato su alternative, antidoti alla videoomologazione, nell’era dell’eccesso di virtualità, di immaterialità diffusa. Non solo editori, quindi, ma anche stampatori e legatori attivi sul territorio, per la salvaguardia della bibliodiversità, nel pieno rispetto delle norme di leggibilità ecologiche e dei percorsi interpretativi coerenti e sostenibili.