Dopo aver alimentato il dibattito internazionale sulla possibilità che l’intelligenza artificiale possa sviluppare una forma di coscienza, l’attenzione della comunità scientifica si concentra ora su quella che molti considerano la prossima grande sfida: le macchine possono essere davvero creative?
Una domanda quanto mai attuale, in un momento in cui l’intelligenza artificiale generativa sta trasformando il modo in cui scriviamo, progettiamo, realizziamo immagini, componiamo musica e sviluppiamo nuovi prodotti. Ma ciò che oggi definiamo “creatività artificiale” rappresenta una reale capacità di innovazione oppure è soltanto una sofisticata rielaborazione di conoscenze già esistenti? E soprattutto, che cosa distingue davvero l’intuizione umana dalla capacità di generazione di un algoritmo?
Per approfondire questi interrogativi, dal 1° al 3 settembre Roma ospiterà la terza edizione della conferenza internazionale “Creativity: Minds and Machines”, organizzata dall’International Center for Consciousness Studies (ICCS). L’evento riunirà alcuni dei più autorevoli studiosi internazionali di filosofia della mente, neuroscienze, intelligenza artificiale, psicologia cognitiva, storia dell’arte e scienze della creatività.
Tra i protagonisti dell’evento figurano Dmitry Volkov, filosofo, imprenditore e cofondatore di ICCS, impegnato a promuovere il dialogo tra ricerca scientifica e filosofia della mente; Nicholas Humphrey, tra i massimi esperti mondiali di coscienza; David Freedberg, storico dell’arte di fama internazionale e pioniere degli studi sul rapporto tra cervello, immagini ed emozioni; Luc Steels, tra i pionieri mondiali dell’intelligenza artificiale e della robotica cognitiva; Liad Mudrik, neuroscienziata di riferimento nello studio dei meccanismi della coscienza; Greg Currie, filosofo riconosciuto a livello internazionale per i suoi studi su immaginazione, creatività ed estetica; Dr. Arathi Sethumadhavan, Research Lead presso il Technology and Society Envisioning Studio di Google, il cui lavoro esplora l’intersezione tra intelligenza artificiale generativa e creatività umana, contribuendo allo sviluppo di strumenti creativi basati sull’IA come Google Flow, la piattaforma di nuova generazione di Google dedicata alla realizzazione di film e allo storytelling attraverso l’intelligenza artificiale; Alex Hofmann, già Presidente di musical.ly, la piattaforma poi divenuta TikTok, che offrirà una prospettiva privilegiata su come l’intelligenza artificiale stia ridefinendo le piattaforme social, la creatività e le relazioni umane; Alex O’Connor, filosofo e autore del podcast Within Reason, noto per aver portato il rigore dell’indagine filosofica nel dibattito pubblico su intelligenza artificiale, coscienza, etica e religione; e Massimo Chiriatti, Chief Technology & Innovation Officer di Lenovo Italia e tra i principali divulgatori italiani sui temi dell’intelligenza artificiale.
Per tre giorni Roma diventerà il punto d’incontro di discipline che raramente dialogano tra loro – filosofia, neuroscienze, tecnologia, psicologia e arti – per affrontare alcune delle domande più rilevanti del nostro tempo: che cosa significa essere creativi? Esiste una forma di creatività esclusivamente umana? L’intelligenza artificiale sarà in grado di sviluppare intuizione, immaginazione e originalità oppure resterà uno strumento capace di combinare, in modo sempre più sofisticato, il sapere prodotto dall’uomo?
In un momento storico in cui l’intelligenza artificiale sta ridefinendo il lavoro, la ricerca, la comunicazione, l’industria culturale e le professioni creative, il confronto promosso da ICCS intende offrire una riflessione scientifica e interdisciplinare su uno dei temi destinati a influenzare il futuro della tecnologia e della società.
Negli ultimi mesi il dibattito internazionale sull’evoluzione dell’intelligenza artificiale è tornato al centro dell’attenzione dei media e della comunità scientifica. In questo scenario, la conferenza di Roma si propone come uno dei principali appuntamenti europei dedicati all’incontro tra mente umana, creatività e IA, richiamando studiosi e ricercatori da tutto il mondo per discutere una domanda destinata ad accompagnare la prossima fase dell’evoluzione dell’intelligenza artificiale: la creatività resterà l’ultima frontiera dell’essere umano o diventerà anche una capacità delle macchine?
About ICCS – International Center for Consciousness Studies
L’International Center for Consciousness Studies (ICCS) è stato fondato nel 2024 da Dmitry Volkov, Pietro Perconti e Alessio Plebe, in collaborazione con l’Università degli Studi di Messina.ICCS è un’associazione culturale senza scopo di lucro che ha l’obiettivo di promuovere la ricerca filosofica e interdisciplinare a livello internazionale sui temi della mente e della coscienza.Attraverso l’organizzazione di conferenze, la promozione del dibattito pubblico, la realizzazione di iniziative culturali e artistiche, nonché l’assegnazione di borse di studio per giovani ricercatori e contributi a sostegno della mobilità internazionale, ICCS si propone di diventare un punto di riferimento nel panorama della ricerca e del confronto interdisciplinare sulla coscienza.
