Non c’è dubbio che le macchine possano avere più memoria di un umano. I computer hanno sfidato l’uomo a scacchi, al gioco orientale del Go, agli indovinelli di Noughts and Crosses. Nei casi più interessanti i percorsi di gioco non sono stati ispirati dalle regole classiche di un esperto, ma al computer (superveloce) sono state fatte fare esperienze ‘in lungo e in largo’, senza fornire informazioni preliminari sulle strategie. L’esperienza di milioni di prove e di percorsi ha permesso alle macchine di vincere le sfide tecniche. Qualcuno pensa che le macchine potrebbero aiutarci anche per valutare le risorse umane. Dovremo affidarci alle macchine per dare i voti? Forse il computer può sceglierci un efficiente collaboratore o considerare un condottiero ideale, per via di meritocrazia. Ma il coefficiente di intelligenza non si po’ stabilire solo con i quiz o i profili digitali. Le sfide emotive, le passioni per intenderci, il sorriso o una smorfia, il fascino, il patrimonio etico, il giudizio di una persona, ancorché romanticismi, restano prerogative umane e ce ne teniamo il piacere.
091 – CYBERUTOPISMO CON GIUDIZIO
L’informazione attraversa quest’epoca storica con poca trasparenza e molte mistificazioni. L’interessante saggio di Michele Di Salvo, editorialista del settore della comunicazione, affronta i concetti di obiettività, imparzialità, neutralità, verità, che dovrebbero costituire i valori dei media e che sono talora trascurati nella spettacolarizzazione delle notizie che ne viene fatta. Le nuove modalità di socializzazione spesso confondono le informazioni con le opinioni e anche la comprensione della politica può essere alterata. Sul web le semplificazioni del cyberutopismo possono indurre scelte senza una riflessione accurata. Da leggere per esteso al seguente indirizzo:
092 – IA AL VOLANTE     
Guidare è per molti cittadini privati un piacere: dà autorevolezza, stimola l’attenzione e l’autostima. Ma l’IA (intelligenza artificiale) aiuterà in futuro a gestire la circolazione senza conducenti. Le case automobilistiche sono già al lavoro. Memorie e sensori analizzeranno quasi istantaneamente (potenza del 5G!) le variabili, sceglieranno le migliori opportunità. Non ci sarà il pericolo di guidatori ubriachi o assonnati o ipovedenti, né distratti dal telefonino, né temerari, né titubanti. Auto intelligenti? Solo nella misura in cui le avremo addestrate e nella misura in cui l’ambiente offrirà infrastrutture standard omogenee e stabili. Come dire: andrà bene se ci sono binari, linee guida impeccabili, segnaletica aggiornata, pedoni e monopattini rispettosi. Quindi ci vorrà ancora molto, molto, tempo. Per il momento possiamo esercitarci con i treni e le metropolitane e, in caso di errore, il responsabile sarà un Amministratore delegato o un ingegnere informatico?
093 – IA E MARKETING PREDITTIVO
Profilazione accurata, visioni larghe, rischi quasi nulli. Il marketing in qualsiasi settore si avvarrà dell’Intelligenza Artificiale come motore chiave per lo sviluppo economico, per apprendere dati, analizzare risultati, ottimizzare le previsioni. Ma è già una realtà la gestione delle scorte, la definizione dei prezzi e degli sconti, il confronto con la concorrenza, l’assistenza ai clienti, i servizi locali e on-line. Nei servizi l’Intelligenza Artificiale aiuterà sia le imprese che i consumatori nelle interazioni, nei feed-back per una migliore organizzazione dell’offerta e della domanda, nella scelta degli investimenti e dei risparmi, nella gestione dei pagamenti, nella personalizzazione del rapporto tra venditore e acquirenti. Ciò non varrà solo per il mondo economico, ma anche per il mondo della cultura, dell’informazione, dell’intrattenimento, dei servizi sociali e ambientali. Nella gestione intelligente artificiale avrà importanza strategica un quadro etico e giuridico adeguato. Servirà anche per la propaganda politica: sempre utile, a condizione che sia onesta, veritiera e corretta, come la comunicazione commerciale.
Articolo precedenteUPA e Google insieme in un Webinar sui tracciamenti digitali “post cookie di terze parti”
Articolo successivoNuova release dei dati per l’area pianificazione dell’Outdoor
Paolo Lutteri, di Milano, si occupa di comunicazione e marketing dal 1976. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Milano e Diplomato all’Istituto Universitario di Lingue di Pechino. Giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti e all’Unione Giornalisti Italiani Scientifici. Ha lavorato con il quotidiano Il Giorno, con le società Spe, Sport Comunicazione e Alfa Romeo; con il Gruppo Rai dal 1989 si è occupato di marketing, sport, nuovi media e relazioni internazionali. Ha tenuto corsi presso le Università degli Studi di Milano e Bicocca, le Università di Roma Sapienza e Tor Vergata. Attualmente studia e scrive articoli sull’innovazione culturale e tecnologica, fa parte del Comitato di Direzione della rivista Media Duemila, è socio onorario dell’Osservatorio TuttiMedia, membro d’onore dell’EGTA-Associazione Europea Concessionarie tv e radio, membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Eurovisioni, socio e direttore del Centro Documentazione e Formazione della Fondazione Salvetti. e-mail: paolo.lutteri@libero.it