cover D2D Wister
cover D2D Wister

Per il debutto della sua nuova collana editoriale Wow – World of Wister, Garamond ha scelto la pubblicazione dell’e-book D2D Wister: introduzione al digitale e al social network.
Un libro contraddistinto da molte particolarità, la più importante delle quali è senz’altro rappresentata dal modo con cui si è creato il collettivo di lavoro: una mailing list di donne che si trasforma in community e, avvalendosi delle potenzialità della rete, trasforma il dibattito in una buona pratica replicabile, di incontro e condivisione.
“D2D Wister: introduzione al digitale e al social network” nasce infatti dopo il primo esperimento formativo dedicato alle donne, che si è tenuto a Padula nel luglio scorso, che si è posto come obiettivo quello di affrontare con un gesto concreto il divario digitale di genere.
La visione del mondo digitale di cui si dà conto in questo e-book, non si limita ad un generico uso degli strumenti, ma li colloca in un ambito di crescita professionale e miglioramento della qualità della vita.
Nel racconto, le molteplici competenze si intrecciano, sovrappongono, arricchiscono le une con le altre, in un’ottica di innovazione e inclusione sociale, rivolta principalmente alle donne, e non solo.
Al termine della lettura, la sensazione prevalente è quella di avere a disposizione una mappa per la navigazione digitale, con rotte diverse per approdi differenti. Infatti, l’e-book è costruito su 14 capitoli, che possono essere letti in sequenza o separatamente senza un ordine preciso, seguendo la propria curiosità e i propri interessi.
D2D Wister, pertanto, è un lavoro che si pone non solo come sintesi di un’esperienza formativa e di competenze, ma anche come humus per una conoscenza più ampia e differente.
In pillole, gli argomenti trattati:
• Flavia Marzano, presidente di Stati generali dell’Innovazione e artefice di questa rete, introduce al mondo “Wister”, raccontando come è nata e sviluppata la rete, quali sono le motivazioni che l’hanno fatta crescere e gli obiettivi.
• Settimio Di Rienzo, che con Direzioni srl ha supportato e reso possibile l’organizzazione del primo learning meeting, fornisce il contesto in cui è stato organizzato, analizzando stime e percentuali dei cosiddetti “basic internet skill”.
• Sabina Ciuffini racconta l’esperienza di Unaqualunquetalks, esperimento di verbalizzazione femminile che intreccia le proprie trame con la rete Wister
• Tiziana Medici, presenta il format con cui è stato costruito il learning meeting. Cito testualmente: “…Un’esperienza umana e professionale unica. Si cena insieme, si pranza insieme. Ci si conosce si mettono in cantiere altre proposte. Un laboratorio”.
• L’opportunità di raccontare le storie che nascono e crescono in rete attraverso gli strumenti che la rete stessa offre, è l’argomento affrontato da Sonia Montegiove, che spiega le esperienze di storytelling digitale attraverso l’utilizzo di Storify.
• A rappresentare i nuovi modelli di comunicazione che nascono dall’utilizzo dei social media e dei social network, ci pensa Emma Pietrafesa, la quale – analizzando dati statistici – ne misura e definisce l’impatto che possono avere nel ‘work-life balance’.
• Angela Creta analizza come i social network cambiano il dialogo fra cittadini e istituzioni, tracciando alcune linee guida su un uso corretto di tali strumenti da parte della PA.
• Sempre in ambito social media, Morena Ragone parte da alcuni suggerimenti pratici per un utilizzo ottimale di Twitter, per arrivare ad una presentazione-riflessione sulle norme in rete, la loro esistenza, vigenza, validità, applicabilità.
• Alessandra Donnini conduce dietro le quinte del web, per approfondire tecnologie e strumenti che elaborano i nostri contenuti e i nostri comportamenti durante la navigazione, introducendo i due metodi principali di analisi, la categorizzazione e la sentimentalanalysis.
• Un altro aspetto che riguarda i comportamenti, è il grado di influenza prodotto dai social network anche in ambito politico e partecipativo, tema introdotto da Grazia Solazzo che racconta – avvalendosi dell’esperienza di un blog collettivo – chi sono i cosiddetti influencer e come agiscono.
• L’applicazione degli strumenti telematici e dei social network in medicina, di cui si occupano Anna Cantagallo e Marylin Monaco, offre una nuova visione dell’interazione medico-paziente, sia in termini di cura che di sostegno psicologico.
• Rosa De Vivo parte da una citazione di Stefano Rodotà (“Ora non sei più quello che dici di essere, ma sei quello che Google dice di te”) per affermare e mostrare come una presenza consapevole in rete sia caratterizzata dalla necessità di una buona reputazione online e possa migliorare mediante l’utilizzo di strategie di personal branding.
• Il variegato mondo digitale, contrariamente a quanto appare ad un occhio inesperto, si muove con regole precise che afferiscono alla comunicazione e al marketing digitale, di cui Francesca Maria Montemagno presenta gli aspetti salienti
• Ultimo ma non ultimo, il racconto dell’esperienza sul campo del network internazionale EWMD European’s Women Management Development di Reggio Emilia, il cui obiettivo è quello di favorire una presenza equilibrata di uomini e donne in ruoli di responsabilità, sostenendo nelle aziende e nelle società le donne che vogliono crescere.

Articolo precedenteNuovi modelli di Business per una Cultura 2.0
Articolo successivo“Campi elettromagnetici: lo stato delle conoscenze scientifiche”. Giovedì a Pontecchio Marconi
Ha conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi della Tuscia e si è specializzata in Editoria e Giornalismo presso l'Università LUMSA di Roma. Attualmente lavora per TuttiMedia/Media Duemila.