Dal Blog di Massimo Di Felice – Lettere e messaggi da una nave pirata, riflessioni sulla ricerca e la navigazione.

Tra cinquanta anni i nostri nipoti potranno guardare a noi come all´ ultima generazione storica, fondata sull´organizzazione dello stato, in modo non troppo dissimile da come noi guardiamo alle tribù amazzoniche come esempio delle ultime società senza stato. L. Floridi

L´attenzione mondiale sui fuochi in Amazzonia e la sensibilità globale sui mutamenti climatici, sono la chiara evidenza dell´avvento di un nuovo tipo di ecologia che attraverso sensori, satelliti e informazioni digitali, di diverso tipo e formato, permettono il monitoraggio pubblico del nostro impatto distruttivo sulla vita del pianeta. Dinanzi alle immagini e ai dati metereologici sull´ incremento dei fumi nella regione amazzonica, disseminati on line, governi e politici negazionisti hanno potuto poco.

Attraverso le ecologie di connessione di ultima generazione (sensori, internet of thing, Big Data), le foreste, i fiumi, il clima hanno iniziato a comunicare e ad interagire con noi umani, divenendo agenti capaci di influenzare le decisioni dei governi e di stimolare politiche vincolanti per imprese e istituzioni multinazionali.

Abbiamo cosi iniziato a superare i muri della polis e la forma politica aristotelica che ha ridotto storicamente l´ecologia del mondo alle assemblee e circoscritto il dibattito e le decisioni ai soli umani. Grazie alle connessioni e alle reti digitali, stiamo divenendo, a poco a poco, capaci di ascoltare e di dialogare con le diverse entità e intelligenze che popolano il pianeta, aprendoci progressivamente ad una prospettiva decisionale e politica non più parlamentare e antopomorfica.

Non abitiamo più paesi, citta o nazioni ma una ecologia complessa e connessa che va dal buco dell´ozono, alle foreste, al clima e che comprende gli algoritmi, i dati, il mio frigorífero, la busta della spesa, le nostre time-line e le piattaforme.

I.Stengers, chimica e filosofa della scienza, allieva di I. Prigogine, la definisce “cosmopolitica” e la descrive come il processo di interazione che coinvolge umani e non umani in un complesso processo decisionale, non più parlamentare ne umanocentrico.

Il 20 marzo del 2017 l´alta corte dell´Uttarakhand (Nainital India) ha conferito lo status di persona vivente e la cittadinanza piena ai fiumi Gange e Yamuna, considerando questi entità che respirano, sostengono e vivono in simbiosi con le diverse comunità umane.

Lo scorso anno in Giappone nelle elezioni comunali di Tama, una piccola città a 140 km da Tokio, é stato candidato a sindaco un sistema operativo digitale, ossia una rete composta da database, software e algoritmi in grado di produrre e gestire una grande quantità di dati e capace, quindi, di offrire una amministrazione più efficiente, ´più precisa e più trasparente della città.

In questi giorni, in Italia, la nascita di un nuovo governo, composto da un programma sottoscritto da due forze politiche, il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, sará decisa da una votazione sulla piattaforma digitale Rousseau. Creata da Gian Roberto Casaleggio, la piattaforma é oggi gestita dall´Associazione Rousseau ed é il sistema operativo del Movimento 5 Stelle. Per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, la nascita o no di un nuovo governo non sará il risultato delle decisioni segrete di alcuni capi politici e di accordi sottobanco tra professionisti politici voltacabana ma dipenderà dal voto on line di una comunità fondata da una piattaforma.

Il passaggio dalle ecologie antropomorfiche delle democrazie parlamentari nelle quali a deliberare sono appena gli umani, a quelle delle intelligenze cosmopolitiche, formate da ecologie complesse digitalmente connesse é in corso ed é appena agli inizi.