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di FORTUNATO PINTO –

Durante le elezioni, per legge, non è stato possibile parlare di dati e previsioni sui risultati elettorali, subito dopo la chiusura dei seggi sono stati diffusi prima da Sky Tg24 e poi da Rai1 gli instant poll e exit poll, strumenti solitamente usati in questa fase del processo di voto. Poco dopo, però, grazie ai social network sono emersi altri dati più veritieri: i risultati in tempo reale degli spogli che il Viminale ha messo a disposizione sul proprio sito. Questi ultimi hanno da subito messo in crisi i sondaggi presentati fino a quel momento, dimostrando come, ancora una volta, Internet e gli internauti siano più veloci ad arrivare alla notizie rispetto alla Tv.

Dalle 15 di lunedì, alla chiusura dei seggi, gli speciali sulle reti nazionali e private (Mediaset esclusa) hanno iniziato a parlare dei dati degli instant poll e dei meno affidabili exit poll. Ospiti esclusivi e del settore hanno fatto le loro previsioni affidandosi a questi dati. Addirittura, la Borsa di Milano che ha chiuso intorno alle 17:30 ha riscontrato una forte perdita in previsione della situazione poco certa che si andava delineando grazie ai dati trasmessi da Tecne per Sky Tg 24 e dalla Rai.

Proprio quando la Borsa ha chiuso, però, dalla Rete è arrivata una nuova voce che parlava di dati certi, era la voce del Viminale. Il Ministero dell’Interno ha messo a disposizione di tutti un sito in cui verificare lo stato degli spogli in tempo reale con le percentuali per ogni coalizione e singolo partito o movimento. Grazie ai social network, sempre più utenti hanno condiviso con amici e follower i dati aggiornati a pochi minuti di differenza, dati che hanno messo in crisi quanto detto e scritto online e in Tv. Attraverso i dati reali del Viminale quelli che erano previsioni sono diventate certezze: gli argomenti e i toni delle trasmissioni televisive si sono dovuti adattare a quanto arrivava dalla Rete, ospiti e presentatori, Berlinguer e Mentana in primis (rispettivamente Tg3 e La7 ndr) hanno riformulato i loro programmi parlando di dati reali e non più imprecisioni.

La differenza tra i dati del Viminale e gli instant poll sta proprio nella veridicità dei primi rispetto ai secondi ed anche agli exit poll: gli instant poll vengono effettuati basandosi sulle sole schede già scrutinate ottenendo una proiezione del risultato finale, gli exix poll usati per lungo tempo, invece, sono sondaggi effettuati attraverso interviste a campione agli elettori all’uscita dai seggi. Mentre questi ultimi sono già da tempo considerati dati poco accurati, gli instant poll sono stai presi inconsiderazione per la loro attendibilità secondo misurazioni matematiche. La Rete, però, ha bisogno di informazioni vere e non si fida di quanto detto in Tv, per questo il collegamento al sito del Ministero è iniziato a girare sulle pagine di tutti gli internauti che seguivano le elezioni, in poco tempo tra i trend topic di Twitter è sparito l’hashtag #instantpoll per fare spazio ai nuovi, e più coerenti con le modalità di condivisione del web, #datireali e #Viminale.

Anche questa volta la Rete è stata più veloce e ha dimostrato l’esigenza sempre più calzante della Tv di adattarsi ai nuovi modelli comunicativi, dove utenti attivi condividono e creano informazioni per tutti, a volte più veritiere di quanto dice la stessa televisione.

Fortunato Pinto
media2000@tin.it
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