Ci sarà anche Giusy Giambertone, questa volta nelle vesti di artista, alla rassegna “Unique Contaminazioni Artistiche”, ideata e realizzata da Zavanella Event e Fabrizio E. Malin, in programma il 7 e 8 maggio 2026 alle ore 17.30 presso la Galleria Plus Arte Pulse, in Viale Mazzini 1, a Roma.
Evento su invito, Unique Contaminazioni Artistiche si configura come un percorso integrato tra moda, pittura, scultura e presentazioni letterarie, unito da un filo conduttore comune: la comunicazione. La rassegna celebra la contaminazione come motore di creatività contemporanea, offrendo uno spazio di confronto tra talenti e sensibilità differenti. Non una semplice esposizione, ma un vero laboratorio di idee, in cui le diversità si trasformano in armonia, aprendo a nuove prospettive culturali, umane e sociali.
“Dalla fragilità alla forma”: arte sociale e identità
In questo contesto, Giusy Giambertone presenta alcune delle parrucche-scultura della collezione MATERIKA – Dalla fragilità alla forma, opere di forte impatto visivo e sociale che intrecciano materia e identità, trasformando la fragilità in presenza e racconto.
I manufatti sono stati realizzati interamente con materiali riciclati ed sono parte del più ampio progetto Materika, già presentato alla Vaccheria di Roma. Il progetto include una prima mostra di parrucche-scultura, molte delle quali create insieme a pazienti oncologiche, ciascuna portatrice di una storia unica, documentata all’interno del catalogo ufficiale.
Presidente di Tricostarc ETS, ente del Terzo Settore, e pioniera della tricologia solidale, nonché fondatrice di Azienda Tricologica Italiana, Giusy Giambertone ha costruito nel tempo un ponte tra scienza, arte e umanità. Attraverso iniziative come il Calendario artistico Tricostarc, ha trasformato l’esperienza delle donne sottoposte a terapie oncologiche – e gli effetti, tra cui la perdita dei capelli – in un racconto visivo potente e condiviso. Il suo lavoro si traduce oggi in una missione concreta: restituire forza, bellezza e identità a chi attraversa un momento di fragilità.
La parrucca come mantello, la cura come protezione
«Ricordo un quadro di Giotto, in cui il ricco dona il mantello al povero» racconta Giusy Giambertone. «Ecco, la tricologia solidale è quel mantello. La parrucca è protezione, è un gesto di cura che accoglie. Come un manto nevoso al mattino, prima che il primo sciatori scivoli sopra: tutto è pulito, pronto a ricominciare. La protezione rigenera». Un’immagine poetica e potente che restituisce il senso profondo di un progetto nato nel 2009 con la Banca della Parrucca e la donazione capelli Hair Smile, esempi concreti di green economy e sharing economy, fondati sul principio del passaggio dal possesso all’accesso, grazie al supporto della comunità. «La tricologia solidale» aggiunge Giambertone «è una forma di economia circolare che va difesa dalla logica del profitto, per rispondere concretamente ai bisogni reali». I progetti Tricostarc rappresentano anche importanti momenti di sensibilizzazione: tra gli obiettivi, la diffusione su scala nazionale delle Banche della Parrucca, accessibili gratuitamente alle pazienti oncologiche e gestite da personale specializzato in tricoprotesi. Fondamentale, in questo percorso, è la costruzione di una rete tra istituzioni, operatori sanitari, Terzo Settore e volontari, affinché la cura sia sempre più centrata sulla persona nella sua interezza.
UNIQUE CONTAMINAZIONI ARTISTICHE: una cornice di valore
L’evento romano si distingue per la ricchezza e varietà delle presenze artistiche e culturali. Tra gli espositori, oltre a Giusy Giambertone, figurano stilisti, pittori, scultori e designer, affiancati da esponenti del mondo letterario, giornalistico e dello spettacolo. Un panorama composito che restituisce un orizzonte condiviso di ricerca e dialogo tra discipline, in cui ogni voce trova il proprio spazio. Tra queste, quella. della tricologia solidale, capace di portare nell’arte un messaggio di cura, dignità e rinascita.


