Siamo ai Lincei. Nicolais, parla del suo CNR e di un sistema Italia vivo capace di vincere. Senza ricerca e istruzione non si va da nessuna parte. Lo slogan è lo stesso di sempre ma la fotografia del cambiamento e il metodo per sconfiggere la crisi sono chiari. Puntare su globalizzazione finalizzata che unisce senza tralasciare le identitá locali. Oggi è il momento del  Brain power, cioé di oggetti nei quali si introduce conoscenza. Il cammino verso un nuovo Risorgimento vede però scuola e Universitá in prima linea. “L’Università è stata considerata un ambiente non molto etico in alcuni momenti e per alcuni aspetti – spiega il presidente CNR – bisogna tuttavia sottolineare che è all’Università che i giovani si formano e cercano modelli da seguire”.  Il cambiamento è protagonista, il Knowledge integration è fondamentale ma abbiamo bisogno di specialisti che sappiano parlare agli specialist perché solo con l’economia della conoscenza si può costruire una competizione costruttiva.
Le piccole e  media imprese  prima lavoravano su commissione, non dovevano pensare semplicemente eseguire. Oggi tutti hanno bisogno di partner che pensano. Oggi bisogna passare dalla proprietá dei dati alla condivisione di dati.
Il CNR non può essere considerato un laboratorio a basso costo per le imprese, è il luogo dove si condivide conoscenza al servizio della società”. Competere globalmente significa lavorare sullo sviluppo della conoscenza – conclude Nicolais -. Nelle scuole primarie si deve promuovere la curiositá. Chi arriva all’Università è già formato, dunque il ruolo della scuola primaria è determinante per formare il ricercatore.  Un uomo creativo che deve immaginare cose che non esistono”. La ricerca ha bisogno di giovani curiosi.
Il ministro Profumo ringrazia Nicolais per aver raccontato un nuovo CNR, un istituto che ben rappresenta la ricerca del mondo moderno. “La condivisione è determinante – sottolinea Profumo – per troppo tempo abbiamo avuto paura della fluidità.  Università e ricerca devono essere sempre più vicine. Stiamo lavorando affinché si realizzi un ideale mondo di scambio e condivisione in tutto il Paese”.
Sul prossimo numero di Media Duemila i discorsi integrali.
È superato il 12/12/12 proviamo tutti a guardare al futuro con positività e coraggio. Di uomini di valore in Italia ne abbiamo.