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Laura D’Ausilio (Direttrice Comunicazione e Trade Marketing Rai Pubblicità) offre il suo punto di vista in occasione della XVII edizione di Nostalgia di Futuro, in programma il 25 novembre ore 10.00 a Milano presso Mediaset dove si parlerà di: “Il futuro per un’informazione tra uomo e macchina: verso un nuovo linguaggio?”.

Digital e televisivo

Se parliamo di futuro, la convergenza è il tema per eccellenza: i driver di pianificazione confluiscono e l’ibridazione tra approccio digital e televisivo è per noi una realtà consolidata che porta valore innanzitutto alla tv lineare. Generiamo 28 milioni di copertura giornaliera e il 95% di copertura mensile total video. Alla base di tutto ci sono tre pillar fondamentali: l’eccellenza dei contenuti; la distribuzione cross-platform; i dati di prima parte, i contatti profilati attivabili su tutte le piattaforme e i profili pregiati che raggiungiamo.

Brand safety e ricchezza dell’offerta

Eccellenza del contenuto, per noi, vuol dire brand safety e ricchezza dell’offerta, che derivano dalla mission di servizio pubblico di Rai: la responsabilità dell’editore si traduce nel garantire contenuti di qualità, adatti a tutti e in linea con i valori di oggi. Partendo dalla tv, possiamo affermare che Rai ha una dimensione industriale fondamentale: rappresenta il 71% della produzione audiovisiva italiana scripted. A ciò si aggiunge la ricchissima library di RaiPlay, che con 7000 titoli in catalogo è il doppio di quella della BBC. L’aspetto editoriale ha un impatto positivo su quello commerciale: il contesto è centrale nella comunicazione branded, crea endorsement positivo e aumenta ricordo, attenzione, gradimento di spot e integrazioni.

Distribuzione

Per noi è importante anche parlare di come è evoluto l’aspetto distributivo e di come in alcuni casi lo abbiamo anticipato. Il progresso tecnologico ha stravolto le regole della fruizione del contenuto: oltre alla tv, le persone usano connected tv, computer, tablet, smartphone, e, se il customer journey si è trasformato, noi ci siamo fatti trovare pronti sui nuovi touchpoint.

I nostri contenuti sono fruibili sulle nostre property, e sono è talmente apprezzati che abbiamo attivato collaborazioni editoriali e commerciali che ci hanno portato ad avere audience complementari a quelle tv e digitali. Questo ha avuto effetti sul profilo dei nostri spettatori: al pubblico generalista, con baricentro sul target commerciale adulto, si è aggiunto un pubblico più giovane che preferisce vedere o rivedere i nostri contenuti su RaiPlay, e che è fortemente attratto dagli eventi live – intrattenimento, musica e sport su tutti.

Dunque: la ricchezza dell’offerta editoriale e l’evoluzione dell’aspetto distributivo ci hanno permesso di essere più precisi quando andiamo a parlare di profili, proponendo pianificazioni mirate ai nostri clienti. Grazie alle nostre tecnologie e ai dati di prima parte possiamo applicare la customizzazione del digital sull’intera total audience di Rai Pubblicità con numeri più forti di quelli degli OTT. Possiamo contare su 26 milioni di contatti profilati attivabili (base mese). In questo scenario, la CTV sta diventando sempre più importante: il traffico da CTV su RaiPlay rappresenta il 40% sul totale traffico di RaiPlay.

Profilazione  sempre più evoluta

Grazie alla nostra inventory digitale ci siamo lasciati alle spalle la classica socio-demo per arrivare una profilazione del pubblico sempre più evoluta, basata anche su interessi, preferenze d’acquisto, consumi, attitudini, ecc.. Abbiamo tanti profili già attivi, e possiamo addirittura chiedere al cliente la descrizione precisa dei target che desidera intercettare, costruendo su misura la strategia migliore per raggiungerli.

Possiamo affermare che la sinergia tra tv lineare e piattaforma OTT è oggi pienamente evidente anche nelle nostre politiche commerciali, che propongono soluzioni di comunicazione in grado di seguire e contattare il pubblico su tutti i touchpoint.

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Maria Pia Rossignaud
Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. II presidente Sergio Mattarella la ha insignita dell'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Insignita dal presidente Mattarella dell'onorificenza di "Cavaliere al Merito della repubblica Italiana. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista Mobile Century e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.