Arriva un nuovo modo di commercializzare l’accesso, cambiano le regole in USA. Andare verso un mondo a due velocità non mi piace, conto che in Europa si proceda diversamente. Anzi il mio consiglio è di rimanere diversi in Europa. Nei Paesi, per esempio con pochi operatori gli utenti hanno sicuramente più problemi. Io ne so qualcosa in Canada. Allora seguirò gli sviluppi ed intanto a chi mi legge consiglio l’articolo del mio Riccardo Luna su Agi: https://www.agi.it/blog-italia/riccardo-luna/cosa_cambia_e_cosa_no_con_la_fine_della_net_neutrality-3276281/post/2017-12-15/ e l’analisi proposta da Le Monde: http://www.lemonde.fr/pixels/article/2017/12/15/la-neutralite-du-net-expliquee-avec-des-camions_5230070_4408996.html.

net neutrality

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Derrick de Kerckhove
Sociologo, giornalista, Direttore scientifico di Media Duemila e Osservatorio TuttiMedia. Già Visiting professor al Politecnico di Milano. Ha diretto dal 1983 al 2008 il McLuhan Program in Culture & Technology dell'Università di Toronto. Docente e keynote per università di tutto il mondo, è autore di numerosi libri, tra gli ultimi: "L’uomo quantistico" (RAI Libri 2025) e "The Quantum Ecology" (MIT PRESS 2024). Il suo best seller è "The Skin of Culture and Connected Intelligence".