La Federazione degli editori europei (FEP) accoglie con favore l’adozione definitiva del regolamento sulla legge sui servizi digitali (DSA)  da parte del Parlamento europeo. Il DSA è stato proposto con il motto “ciò che è illegale offline è anche illegale online”, un obiettivo che gli editori hanno pienamente sostenuto in quanto vittime di attività illegali online, insieme ai loro autori.

L’accordo finale raggiunto tra i co-legislatori corregge alcune proposte precedenti che avrebbero reso la lotta ai contenuti illegali più difficile di quanto non fosse già ai sensi della Direttiva sul commercio elettronico del 2000. La DSA fornisce un quadro giuridico armonizzato che consentirà agli editori europei di continuare a proteggere i loro contenuti online. Sottopone inoltre i più grandi servizi online a obblighi aggiuntivi per far fronte ai rischi sistemici che possono comportare, anche per quanto riguarda i contenuti illegali.

Gli editori hanno bisogno di regole e meccanismi efficaci per garantire che i loro contenuti possano essere protetti online e che gli usi illegali delle loro opere siano rapidamente rimossi su tutti i tipi di siti web. Gli editori sono prevalentemente PMI e non possono permettersi procedure giudiziarie costose o un gioco di “colpisci una talpa” in cui i contenuti illegali vengono costantemente rimossi e quindi ricaricati immediatamente.

Peter Kraus vom Cleff, Presidente della FEP, ha dichiarato: “L’Europa sta dimostrando ancora una volta la sua volontà di regolamentare il mondo online, ma il DSA non risolve il problema significativo che è la diffusione di contenuti illegali online. Mi rammarico che non includa strumenti più efficaci per combattere i contenuti illegali, come un meccanismo equo di preavviso e sospensione. Il DSA può essere solo un primo passo che l’Unione europea dovrà seguire in futuro per garantire effettivamente che i contenuti illegali online non riappaiano dopo essere stati rimossi”.