Il fenomeno del nomadismo digitale è destinato a crescere anche dopo la pandemia al punto che, si stima, entro il 2035 potrebbe raggiungere il miliardo di persone: una tendenza che non riguarda unicamente i professionisti che decidono di spostarsi per lavorare in contesti più rispondenti alle loro aspettative, ma anche l’intero ecosistema che ruota attorno alle strutture dedicate a turismo e incoming.

Insomma, siamo all’inizio di una nuova stagione in cui le pratiche di lavoro, rilette con la lente del digitale, saranno molto diverse da quelle a cui siamo stati abituati, dimostrazione che la trasformazione digitale travalica i confini delle aziende coinvolgendo anche i territori che, se vorranno cogliere questa gigantesca opportunità, dovranno diventare attrattivi oltre che per la qualità di vita, anche in termini strutturali e di servizi.

Questa la premessa da cui è partito il project work svolto dagli studenti del corso Digital Marketing & Hospitality Management di IATH Academy nell’ambito del progetto Industry 4.0Design thinking for tourism and hospitality: un vero e proprio percorso incardinato su un autentico rapporto di collaborazione con i docenti, che ha consentito ai ragazzi di vivere da protagonisti attivi tutte le fasi di sviluppo di un progetto tanto ambizioso.

 

Le user personas

Decine di interviste realizzate su un campione di imprenditori del territorio del Lago di Como hanno consentito agli studenti di individuare i quattro target principale relativi ai possibili nomadi digitali:

Dirigente: tra i 45 e i 60 anni, laureato in comunicazione e marketing

Impiegato: tra i 25 e i 60 anni, impiegato nell’ambito del marketing digitale e dell’advertising

Docente: tra i 30 e i 40 anni, docente freelance

Studente: tra i 18 e i 27 anni, studente ITS fuori sede

 

Raccolta dati

Attraverso un sondaggio a cui hanno partecipato diversi operatori del territorio, è stato possibile constatare un ottimo stato di fatto delle strutture ricettive, che sono fortemente orientate a cogliere l’opportunità costituita dal fenomeno del nomadismo digitale.

Sulla scorta dell’analisi dei risultati, è stato possibile leggere i trend generali avendo presente le reali esigenze locali: un punto di partenza ineludibile per realizzare un’offerta realmente rispondente alla domanda emersa dai dati raccolti.

Lavoro che ci ha consentito di delineare i contorni della possibile clientela costituita da nomadi digitale che hanno un minimo comune denominatore che è lo smart working, ma anche sfumature differenti che emergono essenzialmente in base ad abitudini personali, estrazione culturale e possibilità di spesa.

Brand, valori e comunicazione

Un brand deve racchiudere diverse caratteristiche, tra le quali sicuramente credibilità e coerenza con i valori che si propone di incarnare. D’altra parte, come diceva un certo Steve Jobs «il marketing è basato sui valori», a maggior ragione nell’era dell’informazione: sempre più persone tendono a scegliere brand con i quali si identificano in quanto rappresentanti di determinati valori.

Questi quelli che abbiamo individuato per il nostro progetto:

Libertà: lavorare e muoversi ovunque, scoprendo nuovi territori, costruendo nuove relazioni e vivendo nuove esperienze.

Comunità: includere i Nomadi Digitali nella Comunità per creare opportunità e rapporti duraturi.

Accoglienza: il principio di accogliere i Nomadi Digitali da ospiti e non da clienti fa la differenza.

Qualità: fattore unificante e di crescita sociale e culturale per il territorio e per i Nomadi Digitali.

Sostenibilità: i nostri principi di etica e sostenibilità ci ispirano in ogni azione e nella scelta dei partner.

Dopo i valori, la seconda parte della fase creativa è stata focalizzata sull’ideazione e sulla realizzazione del brand, un brainstorming da cui è emerso un nome breve e immediato: Dino – acronimo di digital nomads – a cui sono seguite la scelta cromatica in linea con il logo di IATH e la realizzazione grafica, per la quale è stato utilizzato un font molto “digital” come Halfomania e, infine, completato dalla scelta del dominio per il sito web: www.dino.community, anch’esso realizzato in classe utilizzando WordPress e un DMS.

 

Dino.community

Dino è un portale interattivo dedicato alle strutture ricettive, ai negozi ed infopoint localizzati nell’area del Lago di Como. L’iscrizione alla piattaforma permette agli enti del territorio di farsi conoscere e di promuovere i loro servizi, invece ai Nomadi Digitali di trovare e scegliere l’offerta che soddisfa maggiormente le loro esigenze.

Questi i servizi offerti:

IATH voice: abbiamo creato una skill di Alexa che aiuterà i Nomadi Digitali nelle strutture ricettive in cui si recheranno.

Casa smart: con meno di 1500 euro proponiamo una soluzione per adeguare la tua struttura alle esigenze dei Nomadi Digitali.

Il portale: incrociamo domanda e offerta dando l’opportunità a strutture ricettive e Nomadi Digitali di entrare in contatto.

Lavoro che si staglia nello splendido contesto del Lago di Como, che offre paesaggi naturali mozzafiato e tre città principali (Como, Lecco e Bellagio) ben collegate ai borghi circostanti oltre a una posizione strategica notoriamente conosciuta come “porta d’Europa” per il confine con la Svizzera e per la vicinanza con Milano e l’aeroporto di Malpensa.

Dopo quello dello scorso anno – che è stato inserito nella sezione “European Vocational Skills Week 2020” sul sito ufficiale della Commissione Europea – IATH Academy ha coinvolto i suoi studenti in un project work ancora più ampio, con l’obiettivo di far vivere loro un’esperienza capace di formarli e appassionarli, fornendogli strumenti pratici e concreti che li rendano subito pronti a nuotare nel mare aperto del mondo del lavoro.

Dino.community