Una decisione ben pensata perché la direttiva sul copyright, come è successo per quella sulla privacy (GDPR del maggio scorso) permette all’Europa di essere nuovamente protagonista nella promozione di nuovi equilibri. Certo con GDPR parliamo di gestione dei dati e qui di contenuti, ma l’Europa dimostra una tendenza innovativa che lascia margini di intervento indicando una strada.
Discrezionalità e negoziazione sono le parole da temere. Infatti nelle negoziazioni, in genere vince il più forte.
L’immediata attuazione della direttiva da parte dell’Italia può fare la differenza, ma si sa che il nostro Paese non è veloce nel legiferare ed in più proprio ieri (25 marzo) il governo ha dato il via agli Stati Generali dell’Editoria con il sottosegretario Vito Crimi (il M5S ha votato contro la direttiva).
Come ha ben detto Riffeser, presidente della FIEG, il provvedimento “incoraggerà forme di cooperazione virtuosa tra i titolari di diritti sui contenuti editoriali e i fornitori di servizi innovativi”.
Ma le forme di cooperazione sono tutte da inventare.

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Maria Pia Rossignaud Laureata in lingue e letterature straniere, specializzata in giornalismo e comunicazione di massa alla LUISS, è giornalista professionista dal 1992. Ha lavorato presso le redazioni de Il Mattino e il Roma. Ha insegnato Editoria Elettronica presso la Scuola superiore di giornalismo della LUISS, è stata titolare della cattedra di “Economia e Gestione delle Imprese Giornalistiche” e di “Giornalismo e divulgazione scientifica” nella facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma, è stata anche componente del Consiglio Direttivo dell’UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici) e membro del comitato editoriale del CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione). Vanta diverse pubblicazioni. È direttore della rivista di cultura digitale “Media Duemila” e vicepresidente dell’Osservatorio TuttiMedia. Derrick de Kerckhove è stato il direttore del Programma McLuhan in Cultura e Tecnologia ed autore di La pelle della Cultura e dell’Intelligenza Connessa (“The Skin of Culture and Connected Intelligence”) e Professore Universitario nel Dipartimento di lingua francese all’Università di Toronto. Attualmente è docente presso la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II dove è titolare degli insegnamenti di “Metodi e analisi delle fonti in rete”, “Sociologia della cultura digitale” e di “Sociologia dell’arte digitale”. Direttore scientifico della rivista di cultura digitale Media Duemila.