Due ruoli chiave ai vertici istituzionali sono stati ‘conquistati’ nelle ultime settimane da due donne competenti e di talento.
Dallo scorso 16 aprile, Beatrice Covassi, 41 anni, fiorentina, si è insediata alla guida della Rappresentanza della Commissione Europea a Roma, succedendo ad Emilio Dalmonte. E’ la prima volta che l’Ufficio di rappresentanza viene guidato da una donna che vanta una solida esperienza di oltre 15 anni nelle istituzioni europee, arricchita da forti competenze diplomatiche e di sensibilizzazione pubblica. La nuova rappresentante, giurista di formazione, sino ad oggi era stata vice capo unità alla DG Connnect ed è un’esperta di mercato digitale. Questo suo precedente incarico l’ha vista alla guida dello sviluppo di politiche in materia di dati aperti e di un partenariato pubblico-privato sui big data.
Beatrice Covassi è stata scelta personalmente dal presidente della Commissione Jean-Claude Juncker (cui spetta come regola questa indicazione) ed ha avuto con lui un colloquio di un’ora e mezza, vincendo una selezione che ha visto molti candidati in corsa in questi mesi.
Laureata con lode alla Scuola di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” dell’Università di Firenze, dopo due diplomi post-universitari presso il Collegio d’Europa di Bruges e presso l’Accademia di diritto europeo, in Grecia.
Sin dal 2000, inoltre, Beatrice Covassi ha ricoperto diverse cariche presso la Commissione europea a Bruxelles e a Lussemburgo volte principalmente alla promozione dello sviluppo del mercato unico digitale. In particolare ha svolto la funzione di assistente alle politiche della direzione delle comunicazioni elettroniche nel periodo dell’apertura del mercato delle telecomunicazioni sfociato nella nascita di nuovi servizi, nell’abbassamento dei prezzi al consumo e nella creazione di posti di lavoro in tutta Europa. Covassi ha inoltre presieduto il gruppo incaricato del passaggio al digitale ed è stata capo unità aggiunto delle unità strategiche per l’agenda digitale europea e per l’economia basata sui dati.
Dal 2010 al 2014 Beatrice Covassi è stata Primo Consigliere presso la delegazione dell’UE negli Stati Uniti a Washington DC, dove era responsabile dell’allora nuovissimo portafoglio economia digitale e cybersicurezza transatlantica. In questa veste ha coordinato le attività dirette alla governance di Internet, alla cybersicurezza e alla tutela della vita privata in rete, compreso il coordinamento politico con gli Stati membri dell’UE.
Ai vertici della diplomazia italiana, quale Segretario generale del Ministero degli Affari Esteri, il Consiglio dei Ministri dell’8 aprile ha nominato l’ambasciator(a) Elisabetta Belloni, anche lei portatrice di un curriculum di ampio respiro.
L’ambasciator(a) Belloni, romana, è stata un’apripista fin dall’adolescenza. Infatti, fu la prima studentessa a essere ammessa, insieme a un’altra ragazza, all’Istituto Massimiliano Massimo dei Gesuiti, scuola fino a quel momento esclusivamente maschile.
Una carriera di primati, la sua. Sempre rompendo il cosiddetto ‘soffitto di cristallo’, è stata, infatti, la prima donna a ricoprire prestigiosi incarichi nell’organigramma della Farnesina: dall’Unita’ di crisi (Udc) alla direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) fino all’ultimo ruolo affidatole prima della nomina a segretario generale, quello di capo di gabinetto del ministro Paolo Gentiloni.
Nel 1982 Elisabetta Belloni si è laureata in Scienze Politiche presso l’Università Luiss di Roma. Nel 1985 in seguito ad esame di concorso, è stata nominata Volontario nella carriera diplomatica. Nel 2000 è stata a capo della segreteria della Direzione Generale dei Paesi dell’Europa e dal 2001 al 2002 ha guidato l’ufficio per i Paesi dell’Europa centro orientale. Lo stesso anno, peraltro, è stata promossa Consigliere d’Ambasciata. Fino al 2004 ha diretto la segretaria del Sottosegretario di Stato e poi è stata chiamata a dirigere l’Unita’ di crisi (con la promozione, nel 2007 Ministro Plenipotenziario), un ruolo delicatissimo e di forte responsabilità.

Dal 2008 al 2012 Elisabetta Belloni ha guidato la direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo e nel 2013 è stata nominata al vertice della direzione generale per le Risorse e l’Innovazione (Personale e bilancio). Dopo la sua promozione ad Ambasciatore nel 2014, l’anno successivo è stata scelta come Capo di Gabinetto del Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci).