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EIT ICT Labs italy
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Pubblico&privato insieme
La
genesi del Nodo italiano di EIT ICT Labs è legata alla partecipazione
di alcuni partner italiani, concentrati a Trento, alla competizione indetta
dall’EIT (Istituto Europeo di Innovazione eTecnologia) nel 2009 per la creazione
delle cosiddette KICs
(“Knowledge and Innovation Communities”)
, ossia delle part-
nership strategiche pan-Europee di medio-lungo termine finalizzate all’innova-
zione, come risposta alle sfide della società moderna. In tale occasione, la cordata
di EIT ICT Labs si aggiudicò appunto la KIC relativa all’ICT (
Information and
Communication Technologies
), con il coinvolgimento di partner italiani, tra cui
la Fondazione Bruno Kessler e l’Università di Trento, che nel 2010 costituirono
l’associazione Trento RISE (Ricerca, Innovazione e Sistema Educativo).
Inizialmente, Trento RISE entrò a far parte di EIT ICT Labs come Partner
Associato, quindi senza possedere ancora lo status di Nodo a livello nazionale.
Nonostante il proprio ruolo limitato, il partenariato italiano si è da subito
distinto per impegno, partecipazione e successo nelle attività di EIT ICT Labs.
La creazione ufficiale del Nodo italiano (EIT ICT Labs Italy) risale al 1
Gennaio 2012, a seguito di una competizione interna ad EIT ICT Labs con
gli altri Partner Associati dell’epoca, ovvero Londra (LITE, consorzio formato
da Imperial College e UCL) e Budapest (ELTE, consorzio formato da Eötvös
Lorand University of Sciences, Budapest University of Technology and Eco-
nomics, Sztaki Institute, Cisco and GE Healthcare).
Il successo dell’iniziativa Italiana, rispetto agli altri contendenti, può ricon-
dursi ad una serie di fattori, tra i quali:
La compagine italiana che, nel frattempo, si era arricchita in maniera pre-
ponderante con l’inclusione di partner importanti come CNR, Engineering
Informatica, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Scuola Superiore
Sant’Anna, STMicroelectronics, Telecom Italia, riuscendo così a coinvolgere
in modo convincente le eccellenze italiane in ambito ICT.
La caratterizzazione del Nodo italiano, fondata sull’idea di dare particolare
attenzione allo sviluppo di tecnologie e servizi in grado di migliorare la
qualità della vita dei singoli e delle comunità.
Il coinvolgimento, oltre che di eccellenti centri di ricerca, università e aziende,
dei relativi territori, valorizzandone la capacità di a) farsi tramite dei bisogni
della cittadinanza e quindi esprimere nuove domande per l’innovazione, e b)
fungere da luoghi di sperimentazione sul campo e validazione delle soluzioni
innovative sviluppate da EIT ICT Labs, tramite il coinvolgimento di tutti gli
attori rilevanti (utenti finali, loro famiglie, associazionismo, intere comunità,
governi locali, etc.).
L’impegno degli enti regionali afferenti ad i vari partner italiani a sostenere e co-
investire nell’iniziativa EIT ICT Labs, a livello italiano (ad esempio, la Provincia
Autonoma di Trento ha stanziato 76 Milioni di Euro su cinque anni).
Come tutti gli altri Nodi facenti parte di EIT ICT Labs, anche quello italia-
no è dotato di un cosiddetto
Co-Location Centre (CLC),
ovvero uno spazio fisico
deputato non solo alle attività di gestione del Nodo stesso, ma all’incontro,
condivisione e lavoro congiunto di tutti i soggetti che ruotano intorno al Nodo
stesso: aziende, imprenditori, studenti, ricercatori.
Dal 2012, le attività del Nodo italiano e così la partecipazione nei progetti
Fabio Pianesi
EIT ICT Labs
Research Director
Gian Mario Maggio
EIT ICT Labs Italy
Co-Location Centre Manager