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EIT ICT Labs italy
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I fondi sono attribuiti attraverso una call annuale, che si apre a fine marzo per chiudersi a
metà maggio. Dopo una fase di selezione, che tiene conto del valore delle proposte, del loro po-
tenziale impatto e del portafoglio complessivo che si viene a creare, si procede alla costruzione
del business plan per l’anno successivo e alla sua sottomissione all’EIT che lo valuta nel merito
e in rapporto agli altri due KIC arrivando, attraverso un processo competitivo, alla attribuzione
del budget per l’anno successivo. Le attività iniziano ufficialmente a gennaio dell’anno succes-
sivo ma essendo spesso basate su attività pregresse e risultati di ricerca ottenuti dai partner, rap-
presentano di fatto una prosecuzione di azioni in corso, che vengono armonizzate e indirizzate
in una specifica direzione e con uno specifico target di mercato. Nella costruzione delle propo-
ste è fondamentale il coinvolgimento dei Business Developers (articolo pag. 37) che valutano
le opportunità di mercato a livello europeo e forniscono i collegamenti con vari stakeholders, e
l’acquisizione di tecnologie specifiche, ad esempio con il coinvolgimento di startup.
Il coinvolgimento degli stakeholders è diventato un elemento fondamentale nella co-
struzione del Piano di Attività e fornisce uno dei punti di contatto con il territorio. Il
Nodo Italiano dedica una cura particolare al collegamento con il territorio. Ad esempio,
tramite il ns Partner Università di Bologna, abbiamo coinvolto l’Amministrazione re-
gionale in attività nel settore della informatizzazione dei trasporti. In Lombardia stiamo
sviluppando un’attività ad Alto Impatto (High Impact Initiative) incentrata sull’ecosi-
stema di EXPO 2015. In Trentino, tramite Trento RISE, la Federazione Trentina della
Cooperative e il coinvolgimento di startup locali, stiamo sviluppando azioni innovative
nell’ambito del commercio al minuto. Inoltre, il nodo di Trento coopera su progetti di
innovazione nell’istruzione e sperimentazione dei risultati delle attività EIT ICT Labs
con l’Istituto Buonarroti di Trento e con il MUSE, Museo di Scienze Naturali di Trento,
luogo ideale per coinvolgere vasti strati della popolazione locale e visitatori in transito.
Le attività di innovazione di EIT ICT Labs sono raggruppate in 8 aree, come rappresenta
la figura 2, che tratteremo in dettaglio nelle prossime pagine. Tutte sono collegate con le
attività di alta formazione e con quelle di supporto alle piccole e medie imprese e startup.
Infatti, come rimarcato in altre parti di questa rivista, se in un mondo in forte evoluzione
si deve investire per trasformare i risultati di ricerca in innovazione di mercato, occorre
anche formare i nuovi imprenditori al fine di garantire un futuro di innovazione all’Europa
e aiutare quanti già in campo che stiano creando innovazione attraverso la propria azienda.
Il mettere
a fattor
comune questi
tre elementi
(Ricerca,
Education
e Business)
aumenta
l’impatto
di EIT ICT Labs.
Europe’s needs and opportunities
Figura 2