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Dal laboratorio alla vita
Dal laboratorio alla vita
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Buonarroti a Trento, una delle eccellenze italiane nel campo dell’innovazione alla istruzione
secondaria, che porti a sviluppare attraverso gli studenti delle applicazioni di monitoraggio
dei consumi che inducano comportamenti responsabili nell’utilizzatore finale.
L’iniziativa di alto impatto lanciata nel 2014 si focalizza sullo sviluppo di un pilota
che integri varie fonti energetiche con una distribuzione attraverso micro-grid coordinate
da un sistema di controllo che assicuri la stabilità complessiva. Per questo saranno inte-
grate varie tecnologie, inclusi sensori e sistemi di controllo, e sviluppati algoritmi per il
bilanciamento ottimale dei carichi. Dal punto di vista del business si cureranno gli aspetti
di scalabilità in vista di un’offerta di questi sistemi sul mercato europeo e lo sviluppo di
modelli di business adattabili alla variabilità intrinseca del settore dell’energia.
Diversi Partner del Nodo italiano hanno interessi diretti in questo settore; ad esempio
Telecom Italia è il secondo maggior utilizzatore di energia elettrica e al tempo stesso ha
un accesso capillare agli ambienti domestici potendo quindi fornire servizi per migliorare
consapevolezza e utilizzo dell’energia.
Smart Spaces
Elettronica e software sono sempre più presenti negli oggetti di ogni giorno e negli am-
bienti che man mano diventano sempre più capaci di “sapere” quali sono gli elementi
presenti nell’ambiente, le loro caratteristiche e necessità. È quello che spesso si indica
con Ambient Awareness; in questi ambienti ci siamo anche noi. L’obiettivo di quest’area
è di sfruttare questa crescente consapevolezza per rendere l’ambiente più piacevole, con-
fortevole, ed efficiente per i suoi utilizzatori, sviluppando al contempo opportunità di
business per una molteplicità di attori e aprendo uno spazio alla creatività delle startup.
Una prima priorità è rivolta allo Smart Retail Experience, allo shopping visto sia dal
punto di vista del negoziante che del compratore. In questo settore è stata lanciata l’I-
niziativa Smart Street Retail che ha come obiettivo quello di far leva sia sugli atomi (e
quindi lo spazio fisico del negozio e gli oggetti che questo espone/vende) sia sui bit che
rappresentano il crescente mondo del commercio online. Questi due mondi oggi sono
spesso concepiti in modo separato, con i negozianti che vedono le loro vendite, ma non i
costi, diminuire a favore dei grandi negozi online, spesso a base americana.
Se è vero che l’online ha costi inferiori, godendo di fattori di scala impossibili nel retail
fisico, è pur vero che la fisicità percepita in un negozio crea una emozione molto più viva
nel consumatore. Il rischio è che questo si “innamori” del prodotto in negozio ma lo
acquisti online dove può spuntare un prezzo inferiore. L’obiettivo è quello di arricchire
l’esperienza fisica con una esperienza aumentata fornita dai bit, che trovi una sua concre-
tizzazione nell’acquisto nel negozio fisico per i servizi aggiunti che questo può dare, grazie
anche all’ICT. Questa iniziativa vede il Nodo italiano fortemente coinvolto e in parti-
colare l’area trentina che può offrire un contatto diretto con varie tipologie di “retail”.
La seconda priorità è rivolta alla Smart Urban Experience raggiunta attraverso la disponi-
bilità di informazioni che vengono presentate in modo trasparente a chi ne può aver bisogno
nel momento in cui ne ha bisogno. Questo è un complemento di quanto affrontato nell’area
Urban Life and Mobility con focus più diretto agli aspetti di “arredamento” della città che ai
suoi processi. In questo settore, anche per le vicinanze con Urban Life and Mobility, il Nodo
italiano è particolarmente attivo nel bacino milanese, appoggiandosi al satellite.
La terza priorità è relativa agli Smart Buildings che offrono una crescente flessibilità
di uso, mediata attraverso nuove soluzioni architettoniche e ad un massiccio utilizzo
dell’ICT. In questo contesto si opera per creare soluzioni e sperimentarle su aree pilota,
tra cui anche i Colocation Centre e in particolare ci si sta attrezzando a Trento per poter
fruire degli spazi del Colocation Centre come di un living lab.
Se è vero che
l’online ha costi
inferiori,
godendo
di fattori di scala
impossibili
nel retail fisico,
è pur vero che
la fisicità
percepita in un
negozio crea una
emozione molto
più viva nel
consumatore. Il
rischio è che
questo si
“innamori” del
prodotto in
negozio
ma lo acquisti
online dove può
spuntare un
prezzo inferiore.