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EIT ICT Labs italy
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Q
uali sono le prospettive di lavoro nell’ambito dell’Information e Communication
Technology (ICT) dei prossimi anni? Quanti posti di lavoro sono disponibili in Italia
e in Europa, anche in un momento di crisi come questo? Che tipologie di lavoro sono a
disposizione e quali competenze sono richieste e saranno richieste?
Queste domande (e molte altre) sono di drammatica attualità in Italia e in Europa in un
momento in cui la disoccupazione in genere – e la disoccupazione giovanile in particolare –
toccano livelli preoccupanti (in Italia tasso di disoccupazione 13% e tasso di disoccupazione
giovanile 42,3% – Dati Istat, Aprile 2014). Sono quindi anche questioni fondamentali nelle
azioni relative alla formazione nel consorzio europeo EIT ICT Labs.
L’ICT è interdisciplinare, pervasivo per definizione in moltissimi settori produttivi. Per
esempio: sanità, pubbliche amministrazioni, energia, imprese di servizi ed industria manifat-
turiera. In contrasto con le cifre precedenti, recenti indagini nazionali ed europee prevedono
addirittura un deficit di personale specializzato, e cioè laureati in ICT pari a 500,000 nel 2015
e fino a 1,3 milioni nel 2020 (vedi figura 1). Per assurdo, in un momento critico per l’occu-
pazione giovanile in Europa non abbiamo e non avremo abbastanza laureati per soddisfare la
domanda interna europea delle aziende e delle pubbliche amministrazioni.
È interessante però analizzare anche il cambiamento strutturale dei profili e delle com-
petenze richieste dai nuovi lavori e imprese in ambito ICT. Il cambiamento della classifica-
zione delle occupazioni introdotto con ISCO-08
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nel 2011 permette per la prima volta di
monitorare e stimare i profili occupazionali ad un nuovo livello di granularità. Tra il 2011
ed il 2012 è stato possibile misurare cambiamenti importanti nel profilo generale della
forza lavoro nell’ICT; cambiamento che indica una trasformazione strutturale verso profili
professionali più alti, specializzati quali l’architetto e l’analista di sistemi, ma anche verso
la maggiore richiesta di competenze trasversali di management, business ed in generale di
cultura imprenditoriale. Infatti, mentre complessivamente il comparto ICT è cresciuto del
1,8% tra il 2011 ed il 2012 per quanto riguarda la forza lavoro, questo aumento dipende
dallo specifico profilo professionale.
In particolare (vedi figura 2A):
Assunzioni possibili nel XXI secolo
Ecco le competenze necessarie
Maurizio Marchese
Professore
Università di Trento
Education coordinator
EIT ICT Labs Italy
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ISCO: International Standard Classification of Occupations.