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Dal laboratorio alla vita
Dal laboratorio alla vita
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Fabio Carati, Strategic Business Developer of EIT ICT Labs and Entrepreneur, esperto
del settore e al lavoro all’Outreach Program parla di startup nell’Est e nel Sud-Est Europa.
Non si può parlare di startup e innovazione se non si considera un territorio come
“ecosistema”, che può essere più o meno adatto allo sviluppo. Per esempio, se in un terreno
si piantano dei semi, questi possono germogliare e dare frutto, oppure no. L’innovazione
è così: se l’ecosistema è predisposto, lo sviluppo è molto più semplice; altrimenti, si fa
molta più fatica.
Qual è l’ecosistema che lavora meglio?
La Silicon Valley è l’ecosistema per eccellenza, perché è più maturo e ha già una sua
storia. Tutti gli altri, invece, sono in ritardo di vent’anni. Negli Stati Uniti, le corporate
e gli stakeholder hanno interesse a far andare avanti il sistema. Quindi, colossi come
Oracle e Ibm puntano molto sulle università – che continuano a sfornare cervelli – e
questi grossi “imprenditori seriali” hanno interesse a puntare sui giovani, comprando
anche piccole startup e idee, sostenendo di fatto tutto l’ecosistema. Accanto a San
Francisco, poi, ci sono altri due ecosistemi americani come New York e Boston che
hanno fatturati inferiori, ma che comunque pompano continuamente energia vitale
nel settore dell’innovazione.
La situazione in Europa e nel resto del Mondo?
In Europa abbiamo Berlino e Londra, ma non hanno ancora raggiunto il giusto grado
di maturità, poi ci sono Parigi e la Scandinavia che seguono. Altri ecosistemi interessanti
si trovano a Tel Aviv in Israele, in Giappone e in Corea, ma questi possono essere
considerati più vicini al ritardo europeo che alla Silicon Valley.
E in Italia?
Trento è un centro d’eccellenza che con EIT ICT Lab sta lavorando per accelerare
il processo di innovazione. Gli ecosistemi, però, funzionano bene se ci sono la cultura
dell’innovazione, la propensione al rischio degli imprenditori e l’esperienza degli
stessi.
Cosa si potrebbe fare?
Bisogna formare nuovi imprenditori e indirizzare “venture capital” su startup,
investimenti a rischio ma con grosse prospettive di crescita. Solo così si crea davvero un
ecosistema. In Italia bisognerebbe creare una classe imprenditoriale che possa trascinare
altri impresari nella logica dell’innovazione, perché abbiamo grosse università, ottimi
ingegneri, grandi scienziati e tecnologie avanzate, ma anche delle enormi pecche dal
punto di vista del business e del marketing.
Dario Sautto
Silicon Valley
ecosistema
di eccellenza
il resto
del mondo 20 anni indietro
Fabio Carati
|
Strategic Business Developer of EIT ICT Labs and Entrepreneur
Trento è
un centro
d’eccellenza che
con EIT ICT Lab
sta lavorando
per accelerare
il processo
di innovazione.