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digitale
L’Agenda Digitale è un vero piano industriale nel quale l’Italia è chiama-
ta ad attuare interventi strutturali per produrre cambiamento nell’economia,
nel tessuto sociale e nelle istituzioni e affrontare l’emergenza del divario di-
gitale culturale che ostacola lo sfruttamento delle nuove opportunità del
mondo digitale.
Quale strategia possibile per proteggere e sostenere la generazione
di nuovi protagonisti?
L’Italia riuscirà definitivamente a rialzarsi quando darà risposte certe e
sicure alle nuove generazioni. Il Governo è convinto che con l’aiuto di tutti
si possano superare lo scoraggiamento, la disaffezione e la rassegnazione di
tanti giovani. I numeri evidenziano che il cammino è ancora in salita. La
disoccupazione al 42% e i due milioni e 250 mila ragazzi tra i 15 e i 29 anni
che non lavorano e non studiano, sembra dirci che l’Italia non sia un Paese
per giovani. Ed è per questo che il Governo vuole spingere al massimo perché
i ragazzi oggi non si arrendano. E per fare questo noi saremo alle loro spalle
a sorreggerli, non a parole, come troppo spesso è stato fatto, ma con i fatti
perché ciascuno di loro ritrovi il necessario protagonismo. Ed è con questo
spirito che a partire dal 1° maggio scorso abbiamo messo in campo il piano
Garanzia Giovani che prevede investimenti per oltre 1,5 miliardi di euro per
il biennio 2014 / 2015. I destinatari sono proprio i giovani dai 18 ai 25 anni
che si collocano nella categoria “Neet” e che in tutta l’Unione Europea sono
7,5 milioni, ovvero il 12,9% dei giovani. Per quel che concerne l’Italia si
tratta di un piano che garantisca a tutti i giovani di età inferiore a 25 anni di
ricevere un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli
studi, apprendistato o tirocinio entro un periodo di quattro mesi dall’inizio
della disoccupazione o dall’uscita dal sistema d’istruzione formale.
Media Duemila
Graziano Delrio
|
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
N . 3 0 0 | G i u g n o / L u g l i o 2 0 1 4 |
Sottosegretario alla Presidenza
del Consiglio, segretario del
Consiglio dei ministri e ha
la delega alle Politiche di
Coesione Territoriale e allo
Sport. È stato nominato il 22
febbraio 2014 dal Presidente
del Consiglio Matteo Renzi.
È in politica dalla fine degli
anni novanta: nel 2000 è stato
eletto consigliere della Regione
Emilia Romagna, dove ha
presieduto la Commissione
Sanità e Politiche sociali. Nel
2004 è stato eletto sindaco
di Reggio Emilia e nel 2009 è
stato confermato per il secondo
mandato Vicepresidente
dell’Associazione nazionale
dei Comuni, con la delega
al Welfare e alla Finanza
locale, nell’ottobre 2011
l’assemblea nazionale dei
sindaci lo ha eletto Presidente.
Come sindaco ha presieduto
il Comitato promotore della
campagna per la riforma del
diritto di cittadinanza “L’Italia
sono anch’io” promosso dalle
maggiori organizzazioni sociali.
Ha lasciato gli incarichi di
primo cittadino e all’Anci nel
giugno 2013 in seguito agli
impegni nel governo nazionale.
graziano delrio
Innovazione tecnologica,
fondamentale, per affrontare la questione
della pubblica amministrazione e la
questione energetica. La tecnologia può
trasformare la scarsità in abbondanza.
Siamo nelle condizioni di fare
dell’appuntamento sull’ICT
un grande momento di confronto
con società civile, opinion maker,
classe politica, partiti, soggetti
sociali rappresentativi.
Il Premier ha detto:
Noi vogliamo che i nostri cittadini
quando entrano in una pubblica
amministrazione abbiano un
investimento tecnologico per cui
non sia necessario che prendano un
giorno di ferie per fare un certificato.